Nasce il club esclusivo del panettone artigianale

Si chiama “Élite del Panettone Artigianale”. Tra gli obiettivi, redigere un disciplinare che ne regoli e tuteli la produzione

Anche il panettone è un’istituzione tutta italiana. E allora, perché non fondare un club che lo tuteli e che faccia crescere il settore?

Si chiama Élite del Panettone Artigianale, il club che vuole riunire sotto un’unica bandiera tutti coloro che rappresentano l’eccellenza del panettone artigianale. L’idea è del portale specializzato Goloasi.it, organizzatore, tra l’altro, del contest Mastro Panettone, che ogni anno premia i migliori panettoni artigianali tradizionali e creativi. Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi.it.

Élite del Panettone Artigianale

L’idea è nata a Turi, patria di Dell’Aera, ed è cresciuta a Bari, sede delle scorse edizioni del contest, ma si è subito estesa in meno di tre anni a tutta la penisola italiana. Per questo motivo, per la quarta edizione 2020 del concorso gastronomico sono già arrivate circa 200 iscrizioni di altrettanti pasticceri provenienti da tutta Italia.

Come e dove nasce questa iniziativa?

«Questa iniziativa nasce dal continuo e costante rapporto che ho con i tanti pasticceri e panificatori che negli anni si sono iscritti a Mastro Panettone».

Cosa intende ottenere?

«Lo scopo di questa iniziativa è legato alla crescita costante dell’artigiano. Crescita professionale, crescita personale, miglioramento della qualità dei panettoni e crescita nella produzione e quindi nelle vendite».

Che tipo di ritorno c’è stato?

«È prematuro rispondere a questa domanda in quanto siamo partiti da pochissimo ma posso dire che stiamo avendo numerosi feedback positivi. Sono in tanti che ci stanno contattando per avere maggiori informazioni».

Qual è il prossimo passo?

«Il prossimo passo deve essere quello di redigere un disciplinare sul panettone artigianale da sottoporre al Ministro dello Sviluppo Economico, perché il disciplinare di legge attualmente in essere è datato Luglio 2005 ed è stato redatto per l’industria. A mio avviso è importante sia per l’artigiano che, soprattutto, per il consumatore conoscere le differenze tra un panettone artigianale ed uno industriale. Altro obiettivo dell’Élite del panettone artigianale è quello di salvaguardare e tutelare uno dei prodotti dolciari che rappresentano una delle eccellenze italiane».

Il concorso

Il contest è l’occasione per radunare tutti gli artigiani che producono il panettone in maniera effettivamente artigianale, utilizzando quindi lievito madre fresco mentre il prodotto finito deve essere privo sia di “mono” e sia di “di” gliceridi degli acidi grassi e di anidride solforosa. Oltre a confrontarsi tra di loro, i pasticceri potranno anche partecipare a corsi di aggiornamento e formazione per approfondire e migliorare le tecniche di produzione di un panettone regionale.

Come nasce il Panettone

La storia del panettone è molto antica. Tra leggenda e storia, a Milano era un’antica consuetudine dal IX secolo, ma nel XV secolo ci sono le prime testimonianze nelle cronache dell’epoca.

Solo a Natale, i panettieri potevano produrre lo stesso pane sia per i nobili e sia per i poveri che veniva regalato ai clienti. Veniva chiamato, secondo le fonti, pan de ton, “pane di lusso”. Era fatto di puro frumento, con burro, miele e zibibbo.

La tradizione vuole che a Milano viene conservata una porzione di panettone aperto il giorno di Natale, per essere consumata il 3 febbraio, giorno di San Biagio per prevenire mal di gola e raffreddore, mentre nello stesso giorno è usanza dei negozianti vendere i panettoni invenduti come i “panettoni di San Biagio”.

Il panettone è un marchio registrato alla Camera di Commercio di Milano dal “Comitato dei Maestri Pasticceri Milanesi”.

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