Nasce a Manduria il Parco Famila, un dono del Gruppo Megamark

Tutto pronto per l'inaugurazione del parco urbano donato dal gruppo Megamark alla città di Manduria (foto Famila)

Riqualificata un’area periferica, Con un investimento di circa 400 mila euro. Un polmone verde attrezzato per famiglie, bambini e amici a quattro zampe con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. L’inaugurazione giovedì 21 marzo

 

 Valorizzare un’area periferica e donare alla città di Manduria un polmone verde dove i cittadini, grandi e piccoli, potranno trascorrere del tempo all’aria aperta, praticando attività ludiche e sportive, all’insegna della sostenibilità ambientale.

È l’iniziativa del Gruppo Megamark di Trani, che dona alla città di Manduria il Parco Famila, un’area verde attrezzata di circa 4.500 metri quadri per famiglie, bambini e amici a quattro zampe.

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Il parco, esempio di rigenerazione urbana, è adiacente al superstore Famila del Gruppo – ubicato sulla S.S. 7 Appia per Sava e recentemente restaurato – e sarà inaugurato, con taglio ufficiale del nastro, 21 marzo alle 17 alla presenza del sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro, del direttore del Famila di Manduria Francesco Smiraglia e dell’ingegnere che ha curato l’intero progetto Maria Giannotto.

Prenderanno parte all’iniziativa anche le scuole di Manduria, oltre alle associazioni di runners e di tutela degli animali del territorio. L’evento, a ingresso libero e gratuito, prevede anche animazione per bambini, con trampolieri, balloon art, truccabimbi, zucchero filato e popcorn.

Cosa c’è nel parco

Con un investimento di circa 400 mila euro, il Parco Famila è stato realizzato con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale; prevede un’area pic nic con panchine e tavoli in plastica riciclata, una pista da running con pavimentazione permeabile e drenante, una zona sgambamento cani recintata, un’area ludica inclusiva e accessibile, con giochi pensati e dedicati a bambini abili e disabili e attrezzi per workout. Il progetto prevede anche l’utilizzo di piante autoctone, che meglio si adattano al contesto e una riserva interrata di acque meteoriche utilizzate per l’irrigazione.

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