NAS, sequestrate 2 tonnellate di dolci pasquali – IL VIDEO

Sono stati effettuati oltre 840 controlli dal Carabinieri in tutta Italia, 6 le denunce e 15 le richieste di chiusura e sospensione

 

In concomitanza con le festività pasquali, i Carabinieri dei NAS hanno eseguito una serie di controlli in tutta Italia per verificare la corretta applicazione delle procedure igieniche e l’impiego di ingredienti sicuri nei laboratori che producono dolci pasquali. Così, hanno fatto emergere violazioni relative alla carente pulizia e igiene degli ambienti di lavorazione e deposito, alla mancata applicazione delle procedute preventive di sicurezza alimentare, all’omessa tracciabilità dei prodotti ed etichettatura irregolare. In alcuni casi sono stati scoperti ingredienti e semilavorati per dolci scaduti di validità e detenuti in ambienti umidi e con infestazioni di roditori.

La campagna ha visto coinvolti a livello nazionale i 38 NAS Carabinieri con oltre 840 ispezioni presso laboratori di produzione ed esercizi di vendita dei tradizionali prodotti dolciari, quali uova di cioccolato e colombe, ma anche verificando la correttezza commerciale e igienica delle materie prime mediante la preventiva vigilanza alle fasi di produzione e fornitura.

Gli esiti conseguiti documentano irregolarità accertate presso 324 strutture ed aziende oggetto di ispezione, la contestazione di 574 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di 425 mila euro, e il sequestro di complessive 2 tonnellate di alimenti, per un valore stimato in oltre 267 mila euro. Nel corso degli interventi, sono state individuate, inoltre, anche colombe e uova di cioccolato prodotte industrialmente che, una volta scartate e riconfezionate, venivano vendute come produzione artigianale ad un prezzo superiore. Sono stati 6 i titolari di negozi deferiti all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di tentata frode in commercio, con contestuale sequestro di oltre 300 colombe e uova falsamente dichiarate di “propria produzione”.

A causa di gravi situazioni igieniche e strutturali sono stati disposti 15 provvedimenti di chiusura o sospensione delle attività commerciali e produttive, stimate in un valore economico superiore a 5 milioni di euro.

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