Napolitano firma DDL rinnovabili

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto sulle fonti energetiche rinnovabili. Il provvedimento era stato varato lo scorso giovedì 3 marzo dal Consiglio dei ministri per adeguarsi alle norme europee presenti nella direttiva 2009/28/CE.

A partire da giugno, con un decreto interministeriale da emanare entro aprile, si procederà dunque ad una revisione degli incentivi agli impianti entrati in rete dopo il 31 maggio 2010. Per i terreni agricoli è stato fissato al 10% l’utilizzo massimo della superficie e a un MW la potenza, regola che non toccherà i campi abbandonati da almeno 5 anni. Sul fronte certificati verdi il taglio è del 22% (e non più il 30% come nella prima versione). Cancellato nel testo approvato dall’esecutivo il tetto degli 8.000 MW nel fotovoltaico, oltre il quale sarebbero stati sospesi gli aiuti.

Il decreto continua intanto ad alimentare polemiche e proteste da parte di chi opera nelle rinnovabili. Preoccupazione soprattutto per i posti di lavoro: 140mila sono ad oggi gli occupati nel settore con un fatturato di 13 mld di euro raggiunto nell’ultimo anno. Resta l’allarme anche per lo spettro dello sbarramento da parte delle banche ai progetti in corso.

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