Napoli apre le porte alle api

Il primo progetto di apicoltura nella città partenopea grazie alla collaborazione tra lo chef Giuseppe Iannotti e Apicoltura Urbana

 

I tetti di Napoli ospitano un nuovo apiario. Si chiama Urbeeadopt your urban bee – il primo progetto di apicoltura urbana partenopeo, patrocinato da Giuseppe Iannotti, chef due stelle Michelin al quale Intesa Sanpaolo ha affidato la gestione di tre outlet nello storico Palazzo Piacentini – un bistrot, il Luminist; un cocktail bar, Anthill; un fine dining, il 177 Toledo. E lui ha deciso di farci anche delle arnie con il supporto dell’azienda Apicoltura Urbana.

Le arnie – che hanno i nomi di storici quartieri di Napoli – sono poste sulla splendida terrazza di Palazzo Piacentini, all’interno di un orto urbano – curato dallo chef in persona. Ma non è finita. Attraverso il sito web di Urbee, sarà possibile adottare un’ape, uno sciame, una regina o un fuco e ricevere una serie di prodotti di cosmesi naturale a base di miele, propoli e cera d’api.

All’interno delle arnie di Urbee sono installati anche dei sensori che monitorano costantemente la salute delle api fornendo dati in tempo reale. Questi sono fondamentali non solo per preservare il benessere di questi preziosi insetti, ma anche per valutare la qualità dell’aria di Napoli. Infatti le api sono preziosi bioindicatori dell’ambiente che le circonda, fornendo preziose informazioni sullo stato di salute della biodiversità e soluzioni per migliorarla.

Il progetto di Apicoltura Urbana Srl prevede un servizio completo di gestione delle arnie in spazi privati, grazie al supporto di un  tecnico apistico dedicato, che si prende cura delle api durante tutto l’arco dell’anno con visite periodiche. Sono previsti inoltre workshop di sensibilizzazione sui temi legati alla biodiversità e all’importanza delle api. Infine, aspetto non meno importante, queste arnie produrranno miele a km zero, sostenibile e buonissimo.

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