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Mvmant: rotta verso Berlino

Nato nel laboratorio di idee digitali di Edisonweb, il sistema Mvmant  è un sistema intelligente di trasporto pubblico in condivisione e on demand: una via di mezzo tra il taxi e l’autobus, con costi più vicini a quest’ultimo. Il sistema, utilizzabile in qualsiasi vettura adibita a taxi o trasporto NCC – con la semplice apposizione di un tablet debitamente programmato – è capace di geolocalizzare in tempo reale le richieste degli utenti (che possono prenotare da smartphone tramite un’apposita app). Questo permette, da un lato di ottimizzare l’occupazione a bordo e ridurre l’impatto sull’ambiente (evitando il classico “one car one person”) e dall’altro di contenere in modo significativo il costo per gli utenti. Il sistema è derivato da un rivoluzionario algoritmo di intelligenza artificiale, in grado di far prenotare da smartphone veicoli con conducente  condivisi, per trasportare contemporaneamente più persone accomunate dalle stesse esigenze di tragitto, ha riscosso un successo inaspettato e sicuramente superiore alle migliori aspettative.

Mvmant, premiato dal programma europeo Frontiercities, è giunto al termine della sua prima sperimentazione sul campo, tenutasi a Ragusa dal 18 aprile all’8 maggio. I dati hanno rilevato oltre 2200 iscritti, circa 100.000 Km individuali risparmiati e quindi almeno 13 Tonnellate di Co2 evitate all’ambiente. Emerge dunque che i cittadini sarebbero ben disposti a rinunciare alla seconda o terza auto in famiglia se potessero contare su un servizio di trasporto pubblico efficiente, puntuale ed economico; inoltre, un 35% degli utilizzatori sono stati gli over 50, con una buona parte di sessantenni e settantenni, mentre l’età media si è comunque attestata intorno ai quarant’anni.

Mvmant

Entro fine anno il sistema Mvmant verrà sperimentato a Berlino

I cittadini hanno piacevolmente commentato il valore sociale di un’esperienza di trasporto di questo tipo. Mentre normalmente su un mezzo pubblico non ci si relaziona in alcun modo con gli altri utenti, su un comodo van in condivisione si tende a parlare e a simpatizzare con le altre persone a bordo. Di fronte dunque alle “incertezze” e ai punti deboli connessi all’utilizzo dei mezzi pubblici canonici (tempi d’attesa, scarse probabilità di trovare un posto a sedere, furti, odori spiacevoli, comportamenti vari di maleducazione), gli utenti sarebbero piacevolmente disposti ad utilizzare un sistema di taxi in condivisione e on demand, soprattutto in considerazione della trasparenza di utilizzo inerente tempi e costi.

Ragusa è stata la prima città europea  a sperimentare il progetto MVMANT ed i riscontri,  sia per la società  che  per l’amministrazione comunale, sono senza dubbio incoraggianti. Afferma  l’assessore competente  Antonio Zanotto: «i cittadini ragusani hanno dato dimostrazione di grande sensibilità e partecipazione rispetto al tema della mobilità alternativa  sul quale questa amministrazione pone  grande attenzione. Faremo sicuramente tesoro di questa esperienza molto interessante  nell’ambito del piano di mobilità alternativa che stiamo redigendo».

Ora per Mvmant è tempo di sperimentazioni internazionali: prima tappa, entro la fine dell’anno,  a Berlino. Poi si volerà a Dubai, in vista di Expo 2020.

 

 

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