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Musei pugliesi, visitatori in aumento: Castel del Monte trascina la Puglia

Musei pugliesi, Castel del Monte

Musei in Puglia e in Basilicata: l’analisi dei luoghi più visitati nelle regioni. Il report del Ministero dei Beni culturali

Con la cultura, diceva un ex ministro, non si mangia. Oppure, si guadagnano 1.151.697,80 euro in un anno. E’ quanto è entrato nelle casse dei musei pugliesi nel 2017. L’aspetto economico, però, pur essendo importante non rende al meglio l’incremento di visitatori nei luoghi culturali della regione: nel 2017, infatti, sono stati 749.260, con un significativo +19,48% rispetto ai 627.100 visitatori dell’anno precedente.

Dati che fanno sorridere. E proiettano la Puglia sul podio (medaglia d’argento) delle regioni che hanno visto crescere maggiormente il numero di visitatori. Meglio – come trend di crescita – ha fatto solo la Liguria (+26%).

LE BELLEZZE

Musei, la Basilica di Tresoldi

Musei, la Basilica di Tresoldi

La palma del museo più visitato in Puglia spetta a Castel del Monte, Andria, con 249.527 visitatori. Un trionfo. Al secondo posto il Parco archeologico di Siponto (Manfredonia) con 81.446 visitatori. Al terzo, fra i musei pugliesi, il MarTa, Museo Archeologico Nazionale di Taranto (79.603).

 

LA CLASSIFICA DEI MUSEI PUGLIESI

Dal Ministero dei Beni culturali si affannano a ribadire che si tratta di dati provvisori, suscettibili di variazioni. Ma la classifica delle ‘dieci bellezze’ pugliesi è delineata. Ai piedi del podio, il Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia (68.066 visitatori), seguito dal Castello Svevo di Bari (64.597) e il Castello Svevo di Trani (45.217).

Settimo posto per il museo e Parco Archeologico di Egnazia con 26.605 visitatori, all’ottavo il Museo Nazionale Archeologico di Altamura (25.888), poi il Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia (16.617). Chiude la classifica, al 10° posto, la Galleria Nazionale Devanna a Bitonto(16.296).

MUSEI IN BASILICATA

Trend positivo, anche se meno accentuato, per la Basilicata. Nel 2017 i visitatori nei musei sono stati 250.420, con un aumento percentuale del 6,35% rispetto al 2016, quando furono 235.468.

Musei e castelli in Basilicata

Musei e castelli in Basilicata

Tra i primi, per visitatori, si conferma il Museo Archeologico Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino”, seguito dal Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Matera. E ancora, il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto a Bernalda e il Museo Nazionale della Siritide a Policoro.

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IL CONFRONTO

Statistiche in linea, quelle di musei di Basilicata, con quelle nazionali che segnano il nuovo record per i musei italiani: superati i 50 milioni di visitatori (+ 5 milioni) e incassi che sfiorano i 200 milioni di euro (+20 milioni). Ma a congelare gli entusiasmi ci pensa Pietro Scutari, presidente del Centro Studi Turistici Thalia.

«Nel 2015 erano di più (256.770) a testimoniare che per la fruizione del nostro patrimonio museale e artistico-monumentale la strada è ancora in salita». Dall’ analisi di Thalia, emerge che «il numero di tutti i visitatori messi insieme nei 17 luoghi della cultura statali presenti in Basilicata equivale a quelli di un anno alla Grotta Azzurra di Capri, è minore rispetto a quello dei visitatori di Paestum o a quanti sono i visitatori in soli tre giorni a Pompei».

GLI INTERROGATIVI 

Altro dato fortemente negativo è quello della permanenza media del turista nelle località lucane di turismo culturale (a Matera non supera i 2 giorni). Nessuno dei musei lucani è nella ‘Top 30’ ma l’area archeologica di Venosa (Potenza) – inserita nel paragrafo sui ‘siti archeologici meno integrati nei grandi flussi turistici’ – ha fatto registrare un ‘forte incremento’ di visitatori (38%) nel 2017. «E’ necessario interrogarsi sulle cause», conclude Scutari.

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