Mozziconi di sigarette, da rifiuto invasivo a risorsa

Campagna di sensibilizzazione di Marevivo e distribuzione di posacenere sulla spiaggia: due iniziative contro l’invasione di sigarette

 

I mozziconi di sigarette sono un rifiuto che abbonda in città, nei boschi e sulle spiagge. Da quando c’è il fumo di sigarette, i mozziconi vengono spenti, nella migliore delle ipotesi, e gettati dove capita. Da sempre sono tra le prime cause di incendi. Ma la loro presenza è eccessiva e incontrollata, praticamente ovunque.

Un po’ dipende dalla nostra educazione, un po’ dalla nostra incuranza e un po’ dalla nostra totale indifferenza nei confronti di questo rifiuto altamente inquinante per l’ambiente.

La campagna di Marevivo

Per cercare di mettere un freno a questa assurda forma di inquinamento, a San Felice Circeo è partito il progetto “Piccoli gesti, grandi crimini”. Realizzato da Marevivo in collaborazione con British American Tobacco (BAT) Italia e patrocinato dal Ministero della Transizione Ecologica e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, il progetto intende sensibilizzare i cittadini e le Amministrazioni locali sul “littering”, ovvero l’abbandono di mozziconi nell’ambiente, disegnando sull’asfalto “scene del crimine” che rappresentano animali morti e mozziconi come arma del delitto, e intende raccogliere dati utili per capire e prevenire il fenomeno.

«Un “piccolo gesto”, quello di buttare a terra un mozzicone di sigaretta – spiega il Report 2020 di Marevivo – che può apparire trascurabile ma che, in realtà, causa un gravissimo danno ambientale. Ogni anno sono 4,5 i trilioni di mozziconi che finiscono nell’ambiente – solo in Italia 14 miliardi – confermando così come questi siano tra i rifiuti più diffusi. Il filtro di sigaretta è composto da acetato di cellulosa che impiega in media 10 anni a decomporsi. Inoltre, si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisce correttamente i mozziconi delle sigarette, andando così a inquinare soprattutto i nostri mari, dove pesci e altri animali muoiono scambiando questi rifiuti per cibo. Le motivazioni principali per le quali i cittadini fumatori ripetono comportamenti errati sono: mancanza di sensibilità verso l’ambiente (62%), mancanza di consapevolezza sul danno arrecato (36,6%), mancanza di cestini e posacenere sul territorio (26,5%) e mancanza di sanzioni per chi adotta questo errato comportamento (26%)».

L’iniziativa tenutasi lo scorso anno a Sorrento ha registrato una riduzione del 69% dei mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente e una diminuzione complessiva del 45% di altri piccoli rifiuti.

Posacenere portatili a Bari

A Bari, invece, l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli ha distribuito ieri sulla spiaggia di Pane e Pomodoro circa 500 posacenere portatili ai bagnanti per sensibilizzare i presenti a gettare i mozziconi negli appositi c. L’iniziativa, promossa dalla All Service Bari, si ripeterà oggi sul waterfront di San Girolamo.

Mattoni di mozziconi

Dall’Australia, intanto, arriva l’iniziativa di utilizzare i mozziconi di sigarette per realizzare mattoni. Una ricerca dell’Università di Melbourne già qualche anno ha permesso di mescolare i mozziconi all’impasto per realizzare mattoni, ottenendo ottimi risultati come isolante termico.

Ora bisogna solo attendere che la scienza e la tecnologia escano dal settore della ricerca per entrare nel mondo industriale ed economico, per permettere al rifiuto inquinante per antonomasia di diventare a tutti gli effetti una risorsa, praticamente inesauribile.

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