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Motivazioni di Legambiente

Queste le motivazioni. Ostuni (Br) “ha attuato una serie di interventi che rientrano in una logica di sostenibilità: ha promosso iniziative di mobilità sostenibile come treno più bici lungo i percorsi ciclabili della via Traiana, avviato un progetto di recupero della Casa Cantoniera ex ANAS da destinare ad Albergabici e Bicigrill a supporto del cicloturismo e ciclo escursionismo. Ha ottimizzato il ciclo dell’acqua attraverso il riutilizzo delle acque affinate dell’impianto di depurazione di Ostuni per scopi irrigui e ha aperto un Centro di Educazione Ambientale presso l’ex stazione ferroviaria di Fontevecchia e attuale Casa del Parco regionale delle dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo che interessa 8 km di costa con bacini di acqua dolce dove è stato ripristinato un impianto di acquacoltura di fine ottocento per l’allevamento biologico di cefali e anguille. Organizza il Festival dell’Ambiente nelle aree naturali e rurali del Parco regionale delle dune costiere con iniziative a favore dell’agricoltura biologica, della biodiversità e della tutela del paesaggio agrario degli olivi monumentali della Puglia”.

Otranto (Le), “ha avviato politiche di sostenibilità sul fronte dei rifiuti, con la raccolta differenziata ‘porta a porta’, ha migliorato e potenziato il sistema di depurazione e della mobilità locale con la chiusura al traffico del centro storico e delle aree limitrofe con individuazione di parcheggi esterni. Diverse le iniziative attivate che hanno riguardato la valorizzazione degli habitat e dei siti naturalistici: ripreso l’Iter per l’istituzione della Area Marina Protetta, istituito un Osservatorio sugli ecosistemi mediterranei al Faro di Palascia, un Centro di accoglienza e divulgazione del Parco Otranto – Santa Maria di Leuca Bosco di Tricase e un Centro di Educazione Ambientale. Inoltre, nel campo delle energie rinnovabili è stata attivata la Campagna AzzeroCo2 (indagine conoscitiva sulle famiglie) e intrapreso l’iter per dotare gli edifici pubblici di impianti che utilizzano fonti di energia alternativa (solare-fotovoltaico)”

Nardò (Le),“si è distinta per aver attuato una forte politica contro l’abusivismo edilizio costiero, ha redatto un piano antincendio e di fruizione sostenibile dell’area del Parco Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, uno dei gioielli naturalistici, paesaggistici ed archeologici del Salento. Ha proposto e ottenuto l’ampliamento dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo per la parte che ricade nel suo territorio. Altro punto importante che qualifica il territorio neretino è l’attivazione della raccolta differenziata porta a porta, estesa anche alle marine di Nardò”.

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