Sui Monti Dauni la prima “Oil free zone” in Puglia

Monti Dauni - Ph. Picasa

Un Piano Energetico in grado di ottimizzare la produzione da fonti rinnovabili. Il 10 dicembre a Lucera la firma del protocollo.

Alloggi a emissioni zero, aziende e palazzi alimentati da energia autoprodotta da fonti rinnovabili, punti di ricarica comuni per biciclette, monopattini e auto elettriche. I sindaci dei Monti Dauni hanno accettato la proposta del GAL Meridaunia di costituire la prima “Oil free zone” in Puglia, un’area territoriale nella quale, entro un determinato periodo di tempo e sulla base di specifico atto di indirizzo adottato dai comuni del territorio di riferimento, si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili.

Sui Monti  Dauni tutti sono consapevoli che è giunto il momento di vendere energia anche fuori dai confini territoriali. Pertanto è necessario disporre di un Piano Energetico in grado di ottimizzare la produzione da fonti rinnovabili. I sindaci infatti chiederanno alla Regione di istituire, in uno dei comuni dell’Appennino dauno, un Osservatorio energetico, dato che la provincia di Foggia è l’area dove si produce più energia rinnovabile di tutta la Puglia, con i Monti Dauni che producono otto volte di più il fabbisogno di energia.

Bovino, tra i “Borghi più belli d’Italia. Ph. @grandemiche

Monti Dauni: Sette “Bandiere Arancioni” e quattro “Borghi più belli d’Italia”

Il territorio dei Monti Dauni rappresenta l’unica area montana della Puglia. 30 comuni, circa 90 mila abitanti, oltre 500 tra chiese, siti di interesse comunitario, musei e castelli, 9 centri con marchi di qualità turistica e ambientale. Più di un terzo del polmone verde pugliese è sulle alture dell’Appennino dauno, che forniscono per intero le risorse idriche necessarie alla provincia di Foggia. Una terra ricca di risorse e di primati: qui si trova la vetta più alta della Puglia, il Monte Cornacchia (m. 1151); qui si trovano i paesi con la massima altitudine, Faeto (m. 840 s.l.m.) e Monteleone di Puglia (m.850 s.l.m.). Ben quattro Borghi più belli d’Italia sono situati sui Monti Dauni: Alberona, Bovino, Pietramontecorvino e Roseto. Dei veri e propri musei a cielo aperto. Sono ben sette i comuni Bandiera Arancione (Alberona, Bovino, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di Puglia e Troia) ai quali il Touring Club Italiano ha destinato il marchio di qualità turistico ambientale per la qualità e l’eccellenza nell’accoglienza.

Valorizzare e proteggere il vento e il sole dei Monti Dauni

«Non siamo contrari alle rinnovabili, vogliamo semplicemente gestire il nostro territorio attraverso un piano energetico tutto nostro che dovrà fare il paio con quello regionale. Dobbiamo lavorare sui piccoli impianti, creare nuovi posti di lavoro, rendere l’area attrattiva e di conseguenza frenare lo spopolamento», ha dichiarato il direttore del GAL Meridaunia, Daniele Borrelli, nell’incontro preliminare da lui promosso, tenutosi lo scorso 30 novembre nel comune di Troia, alla presenza di 26 sindaci. «L’energia pulita è una ottima opportunità di sviluppo sociale, culturale ed economico non solo per i Monti Dauni. Ma questa opportunità deve essere affrontata con una prospettiva diversa e deve rappresentare una vera opportunità per tutti e non solo per pochi. Questa energia che si produrrà in più, si trasformerà in enormi profitti, ad iniziare dalla riduzione se non dall’azzeramento del costo delle bollette delle famiglie, delle nostre aziende, della Pubblica illuminazione».

Cosa è una Oil free zone

La “Oil free zone” è una vera propria comunità energetica in grado di produrre e distribuire energia nel territorio di propria competenza. La prima “Oil free zone” in Italia è nata in Piemonte, nell’aprile del 2019, col nome “Territorio Sostenibile”: costituita nel Pinerolese, un esempio poi seguito anche in Valle Po, Val di Susa e nelle valli Maira e Grana. Intanto Magliano Alpi nel Cuneese ha battuto tutti sul tempo e il 13 marzo di quest’anno ha costituito la prima Cer  (Comunità energetica riconosciuta) d’Italia.

 

 

 

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