Montagne Arcobaleno. Capolavoro di Madre Natura

Colorful Danxia Landform

Rainbow Mountains. O più specificatamente quando la realtà supera la fantasia e l’immaginazione.
È sbalorditivo quello che la natura a volte è in grado di realizzare, come un capolavoro partorito dal più geniale pittore impressionista, ma invece di servirsi della classica tela sul treppiedi usa la Madre Terra come foglio bianco.

Dalla Cina, patrimonio UNESCO – Le Montagne Arcobaleno, in cinese montagne del Danxia (letteralmente “nuvole rosee”) si estendono per più di trecento chilometri quadrati in larghezza e qualche centinaia di metri in altezza nel Parco Geologico Nazionale di Zhangye, precisamente nella provincia di Gansu, a nord della Cina e non troppo distanti dal deserto del Gobi. Sono diventate dal 2010 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e per permettere ai turisti di visitare questa straordinaria bellezza naturale sono state allestite passerelle e strade panoramiche per agevolarne la visione. Questi altopiani rappresentano un unicum a livello mondiale, e l’effetto – garantito – è decisamente più bello di un qualsiasi “banale” arcobaleno.

“View of colourful rock formations at the Zhangye Danxia Landform Geological Park in Gansu Province, China, 22 September 2012.”

Uno spettacolo di storia, forme, colori – Dai dettagli linguistico-geografici passiamo a quelli morfologici. Ventiquattro milioni di anni fa è iniziato questo lento processo di formazione. Si pensa che i rilievi siano il frutto dell’assestamento della tettonica euroasiatica con quello indoaustraliana, cui sono seguite ere geologiche di erosione e sedimentazione: queste hanno fatto sì che assumessero le forme più disparate, come pilastri naturali, torri, anfratti, valli e cascate, tinteggiate con molteplici colori, dal giallo all’arancione, dal rosso all’azzurro fino al verde, grazie a diversi minerali e alla caratteristica pietra arenaria (rossastra, appunto, vale a dire il colore predominante di questo quadro). Le pennellate non hanno nulla di antropomorfo, sono solo merito della sapiente mano dei venti e delle piogge, le quali – oltre a sagomare la roccia – l’hanno resa anche lucente e dalle tonalità vive. E poi i giochi di luce ed ombra, le sue forme irregolari ma maledettamente armoniche. Trovare le parole giuste per raccontare le Montagne Arcobaleno è assai difficile, anche perché il paesaggio evoca delle suggestioni oggettivamente romantiche ma dalle sfumature soggettive, emozioni personalissime ma chiaramente condivisibili in assoluto.
Non vogliamo aggiungere altro, solo un consiglio: scorrendo la videogallery allegata lasciate partire la musica di sottofondo, di quelle meditative, di solo pianoforte, magari collegando delle cuffie al vostro pc; qualche minuto di pace e riconciliazione col mondo naturale e di contemporaneo distacco dal trantran quotidiano possono aiutare ad iniziare meglio la giornata.

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