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Molise, torna l’incubo turbogas

Un incubo che ritorna e che è destinato a tormentare il sonno e la vita delle popolazioni che abitano al confine tra Molise e Campania. Un incubo che si chiama Turbogas. Nel 2010 una vera e propria sommossa popolare  seguita a mesi di lotta impedì alla società Molise Energy  di impiantare una centrale turbogas nella Piana di Venafro. Ma certi progetti sono come un cancro: creano metastasi. Ecco allora che a distanza di qualche anno il progetto di una centrale turbogas ritorna. A firmarlo questa volta è la Edison che ha anche provveduto a spostare il “mostro” di pochi chilometri. Non più a Venafro, ma a Presenzano, paese  posto al confine tra Molise e Campania.

Immediata la reazione delle popolazioni interessate. Anche questa volta il no alla turbogas   si è levato forte e chiaro e la dimostrazione è arrivata dal corteo che si è tenuto a Virano Scalo e al quale hanno preso parte un migliaio di persone. Scandendo slogan contro il mostro ecologico, studenti, commercianti e semplici cittadini hanno percorso la centralissima  via Napoli che coincide con la Statale 85 Venafrana, praticamente la principale arteria di collegamento tra la Campania e il Molise. I manifestanti hanno bloccato il traffico veicolare in entrambi i sensi di marcia. Il corteo è stato organizzato dal Comitato No turbogas a Presenzano ma si è avvalso della collaborazione di diverse amministrazioni  dell’alto Casertano, del Comitato delle Mamme per la salute di Venafro, della Coldiretti, della Confartigianato e della Uil Beni Culturali. Al passaggio del corteo i commercianti di Vairano hanno abbassato le saracinesche dei propri negozi in segno di adesione alla protesta. Il  serpentone di manifestanti si è poi sciolto per trasformarsi in assemblea pubblica. E proprio nel corso dell’ assemblea, il segretario regionale della Uil Beni Culturali Emilio Izzo ha preannunciato due importanti iniziative.

La prima: una denuncia a tutte le procure interessate affinchè si indaghi approfonditamente  sulle concessioni rilasciate per costruire la turbogas. In questa iniziativa Izzo sarà coadiuvato dall’Associazione Caponnetto. La seconda: un sit in- conferenza stampa che partirà dalla casa del sindaco di Presenzano Vincenzo D’Errico, udite! udite! lo stesso amministratore che  sfilava orogliosamente  in prima fila nei cortei contro la Turbogas di Venafro!, per poi raggiungere  le abitazioni degli assessori e dei consiglieri che hanno concesso le autorizzazioni per la costruzione della nuova turbogas. L’obiettivo dichiarato e condiviso da tutti i manifestanti è quello di impedire il de profundis del territorio alto casertano.

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