Moda etica, tra capi “gusto” caffè e tessuti sostenibili

Slow fashion. Clothes on hangers in a shop showcase. Recycled organic apparel.

Dimmi cosa indossi e ti dirò chi sei. Alcuni consigli per “vestire” sostenibile con prodotti realizzati grazie a materiale riciclato

Felpe, t-shirt, short per lui e per lei realizzati con fondi di caffè riciclati. A partire dal 4 aprile gli amanti del fitness, e non solo, potranno scoprire in 700 punti vendita una gamma di abbigliamento innovativa, firmata Crivit, private label di Lidl Italia. Capi sportivi ma soprattutto sostenibili.

Grazie alla tecnologia S.Café®, con un processo a bassa temperatura, alta pressione e risparmio energetico, è possibile combinare i resti dei chicchi di caffè ai filati e ottenere un nuovo tessuto eco-friendly che, grazie alle sue caratteristiche e ai suoi micropori, è capace di assorbire gli odori e proteggere la pelle dai raggi UV.

Questa linea, confortevole per il corpo e conveniente per le tasche, abbraccia anche un’altra missione: rispettare l’ambiente, poiché evita l’accumulo di rifiuti alimentari, quali i fondi di caffè, appunto, dando loro una nuova vita.

Non solo. Con l’inizio della primavera, la nuova collezione di Altromercato,  ha pensato di mettere insieme sensorialità, spontaneità, vitalità e relaxed femininity: le parole chiave di questo progetto che mette unisce Progetto Quid, AltraQualità, Equomercato, Meridiano361. Ciò che ha fatto incontrare queste realtà italiane produttrici di abbigliamento e accessori ecosostenibili è il desiderio di promuovere una moda etica che rispetti persone e ambiente.

Nei tessuti si alternano viscose fluide e dal peso leggero, dove si esprime pienamente la stampa, a garze di cotone, lino, modal, lyocell e molto jersey.

La collezione punta su colori a tinta unita che si alternano a stampe floreali, e comprende una produzione artigianale di abbigliamento etico, accessori e bijoux realizzati in Italia e nel Sud del mondo con il marchio “On Earth”. Per ricordare che tutti abitiamo un unico Pianeta e che anche dalle nostre scelte quotidiane dipende il futuro della nostra terra.

Scarponi da sci con materiali riciclati fino al 90%

Non è mai troppo presto per lanciare una nuova linea di scarponi da sci. Soprattutto quando sono realizzati per il 90% con materiali riciclati. Ci ha pensato Dalbello, 

che ha lanciato i nuovi modelli “Green Menace” e “Green Gaia” (in foto) per la stagione 2022-23. Lo ha fatto nell’ambito del progetto “REBOOT”,  marchio italiano che definisce i nuovi standard di sviluppo sostenibile nel settore degli scarponi da sci. 

 

In particolare, i componenti di plastica dello scafo e del gambetto degli scarponi green sono realizzati in plastica recuperata al 100% da  materiali riciclati ricavati direttamente dalla produzione  Dalbello. Attraverso dei tubi che “iniettano” plastica liquida negli stampi, si solidificano diventando scarti di plastica. Dalbello recupera così questi scarti e li macina per poterli “reiniettare”, creando nuovi scarponi dai propri scarti.

Anche il tessuto e le imbottiture delle scarpette sono realizzati al 100% con materiali riciclati, certificati da ciascun fornitore. Così come le leve sono costituite da alluminio e acciaio, entrambi materiali riciclabili. Per questo utilizza un rivestimento a polvere a bassa temperatura che richiede il 35% di energia in meno e una lucidatura dell’alluminio senza sostanze chimiche. Entrambi i processi son o certificati.

Polimoda, nuova partnership con le Nazione Unite

Prima di tutto la formazione. Per questo Polimoda, scuola di moda di Firenze ha avviato una partnership con le Nazioni Unite al fine di preparare una nuova generazione di creativi progettando un futuro dell’industria della moda orientato alla sostenibilità e all’inclusività.

pettorina vegan buccia di mela
Una pettorina vegan ricavata dalla buccia di mela

Si tratta della prima istituzione accademica a entrare a far parte del Conscious Fashion and Lifestyle Network delle Nazioni Unite, la piattaforma online dedicata all’implementazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile nell’industria della moda. L’obiettivo è promuovere e realizzare iniziative a favore della sostenibilità nell’industria della moda, con un occhio di riguardo per  inclusività, uguaglianza e opportunità di istruzione e occupazione. Il prossimo passo è dunque quello di creare eventi dedicati agli studenti e alla comunità della moda, momenti di confronto per sensibilizzare i giovani professionisti del settore, programmi didattici ad hoc con momenti di case study, ricerche e progetti.

Per maggiori informazioni visita il sito.  

Anche per Fido eco- fashion a tutto spiano

La vera novità di questa primavera è però la pettorina per cani totalmente vegana realizzata in APPLE SKIN TM, un materiale innovativo e brevettato che conferisce un aspetto identico alla vera pelle ma realizzato con scarti di produzione dell’industria del succo di mela. A realizzarla è Pupakiotti, un’azienda di Milano. La forma a bustier, brevetto della casa lombarda, offre una straordinaria sensazione di comodità, non contrae la trachea e le costole, non deforma le scapole e non disturba sullo sterno del cane. inoltre può essere abbinata al guinzaglio, naturalmente vegan.

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