Moda e sostenibilità, anche durante la pandemia

Foto di Ranjat M da Pixabay

Tessuti ecosostenibili e confezioni compostabili sono i nuovi diktat della moda

Nonostante la pandemia e la conseguente crisi economica e sociale, la proverbiale inventiva italiana non si ferma. La ormai acquisita “coscienza green” in gran parte della società civile, è stata recepita da alcune aziende della moda che stanno sviluppando nuovi prodotti green e sostenibili.

Le preoccupazioni connesse alla pandemia e le difficoltà che essa sta portando nella quotidianità, non hanno fermato completamente il settore dell’abbigliamento, seppur duramente provato, che ha risposto con la riconversione delle linee produttive e con l’innovazione. Infatti, alcune aziende di abbigliamento hanno iniziato a produrre mascherine e dispositivi di produzione individuale, tessuti tecnologicamente avanzati, Covid free, sostenibili e riciclati.

Nel 2020, la Tessitura Fibre Artificiali A. Lazzati di San Vittore Olona, in provincia di Milano ha registrato una richiesta crescente di prodotti “eco-friendly”. Si tratta di filati di poliestere e nylon interamente ottenuti da processi di recupero, ma anche finissaggi senza il ricorso a sostanze chimiche inquinanti.

Marilena Vercesi

«Abbiamo da poco ricevuto la conferma della certificazione GRS – Global Recycle Standard –annuncia con soddisfazione Marilena Vercesi, responsabile del reparto di Ricerca e Sviluppo della Tessitura Fibre Artificiali A. Lazzati – È un importante riconoscimento che interessa non solo i prodotti, ma anche le aziende produttrici che utilizzano materiali riciclati all’interno delle loro creazioni. La GRS, per tramite di Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale), certifica infatti non solamente la filiera eco per i materiali dichiarati 100% riciclati, ma anche che l’azienda stessa è attenta alle tematiche ambientali, politiche e sociali con azioni utili al territorio».

«Il poliestere – continua Vercesi – è ottenuto da un processo di recupero delle bottiglie in plastica, mentre il nylon deriva dal recupero di reti da pesca e tappeti non più utilizzati. In entrambi i casi siamo riusciti a sviluppare tessuti interamente sostenibili, certificati e di alta qualità. Questi tessuti trovano facilmente impiego nel settore sportivo e fashion, ma soprattutto contribuiscono a ridurre sensibilmente l’impatto ambientale dovuto alla loro produzione ex-novo». Queste innovazioni sono utilizzate anche per aggiungere l’idrorepellenza nei tessuti. «La soluzione C-zero – conclude Vercesi – prevede l’impiego di una resina particolare che non utilizza sostanze chimiche perfluoroalchiliche come PFOS e PFOA, sostanze particolarmente inquinanti e già oggetto di restrizioni da parte dell’Unione Europea. Con questo finissaggio non vengono alterate le caratteristiche del tessuto e, allo stesso tempo, anche in fase di lavaggio non c’è pericolo di rilascio di tossine dannose per l’ambiente».

Un’altra innovazione collegata questa volta al packaging proviene da Santini Cycling Wear, azienda specializzata nell’abbigliamento tecnico del ciclismo, che da quest’anno ha scelto gli imballaggi compostabili dell’azienda internazionale TIPA.

Anche Santini sta investendo da tempo in filati riciclati per realizzare abbigliamento ciclistico tecnico professionistico: i completi forniti ai team professionistici delle formazioni maschile e femminile Trek-Segafredo, la maglia ufficiale della Granfondo Stelvio Santini, ma anche alcune collezioni dell’estate 2021, sono realizzati con tessuti riciclati e derivati dal recupero di materiali di scarto. Dai Mondiali UCI di Ciclocross 2021, le maglie destinate ai Campioni del Mondo di tutte le discipline saranno realizzate con tessuti riciclati forniti da Polartec.

Dunque, le maglie, i pantaloncini, le tute e tutto ciò che serve per il ciclista sarà imballato in sacchetti simili alla plastica ma che sono degradabili grazie ad una miscela di polimeri compostabili. Gli imballaggi realizzati da TIPA diventano compost e possono essere gettati nel sacchetto dell’umido. In sei mesi si disintegrano, mentre in un anno si biodegradano completamente.

Prodotti innovativi riciclati e sostenibili sempre più presenti e sempre più necessari per la nostra quotidianità, che dimostrano che affidarsi all’economia circolare oggi sia la soluzione migliore in termini ambientali, economici, di consumo di risorse, e di utilizzo di energia. Solo così il nostro domani sarà garantito.

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