Moda e bellezza a favore dell’ambiente e contro il cyberbullismo

digitaldetoxday

Le scelte etiche di noti brand. Valigeria Roncato e la pulizia delle spiagge. Lush e il progetto contro l’invasione dei social. Timberland sceglie agricoltura rigenerativa e design circolare

Il mondo del fashion sembra essersi convertito ad una dimensione etica. Si moltiplicano infatti campagne e iniziative che sensibilizzano su temi come la sostenibilità ambientale e la difesa dei diritti. In questi giorni partono alcune mobilitazioni interessanti.

 Valigeria Roncato amica dell’ambiente col progetto “Salviamo i nostri mari”

roncato
Sabato 5 settembre alle ore 11, Roncato e Worldrise si daranno appuntamento sulla spiaggia libera di Sottomarina di Chioggia (VE), per ripulirla dalla plastica e da altri rifiuti

Valigeria Roncato scende in campo per la salvaguardia dei mari e delle coste italiane con il progetto Beach Cleaning in collaborazione con l’associazione Worldrise. L’azienda padovana, sempre più attenta all’ambiente, ha deciso di dare un aiuto concreto ai nostri mari e, insieme a Worldrise, associazione che sviluppa progetti di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino, ha dato vita all’iniziativa Beach Cleaning: un’attività di pulizia delle spiagge del litorale veneto a favore del benessere dell’ecosistema delle nostre coste e dei nostri mari, iniziando sabato 5 settembre dalla spiaggia libera di Sottomarina di Chioggia (VE), una delle più conosciute e frequentate in Italia. Alle ore 11, Roncato e Worldrise si daranno appuntamento in spiaggia per ripulirla dalla plastica e da altri rifiuti. Tutti potranno partecipare: chi aderirà riceverà un gadget in omaggio

#Digitaldetoxday, e Lush invita a riflettere sul rapporto coi social

Sempre sabato 5 settembre, presentazione del primo #Digitaldetoxday. La campagna è organizzata da #IAMWHOLE, organizzazione per la salute mentale, Zoe Sugg, in arte Zoella, influencer e autrice best seller, e Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano. L’obiettivo è invitare le persone a riflettere sul proprio rapporto con i canali social e a tutelare la salute mentale; in vendita anche una bomba da bagno in edizione limitata per raccogliere fondi per associazioni che tutelano la salute mentale

La campagna nasce per sottolineare l’importanza del benessere mentale in relazione all’utilizzo dei dispositivi elettronici e alla presenza online sui canali social. Questi ultimi possono infatti avere un impatto negativo sulla salute mentale: per questo i due volti della campagna, Jordan Stephens, co-fondatore di #IAMWHOLE, e Zoe Sugg, inviteranno a riflettere sull’opportunità di costruire una relazione più sana con queste piattaforme. In particolare, verrà sottolineata l’importanza di disconnettersi: il Digital Detox Day sarà occasione per vivere un’intera giornata lontano dai propri canali social, dedicando così del tempo di qualità ad attività nella vita reale per tutelare il proprio benessere mentale. Per partecipare attivamente alla campagna basterà disegnare sul palmo della propria mano un cerchio con la scritta “OFF” nel mezzo e pubblicare la foto sui propri canali social il 4 settembre, a indicare la volontà di disconnettersi per la giornata successiva.

#DigitalDetoxDay tra storie su Instagram e saponi dagli aromi “positivi”

digitaldetoxdayLa campagna invita al dialogo e si compone di storie incredibili, spunti di riflessione, condivisione di esperienze, suggerimenti e tanti buoni consigli. Dal 29 agosto #IAMWHOLE sta infatti pubblicando dei contenuti video sulla propria pagina Instagram che vedono coinvolti influencer, e Zoe stessa, in diversi panel di discussione su temi cruciali come Cyberbullismo, Body Image, Connessioni Umane. Contributi volti a capire in che modo un uso scorretto dei social, il cyberbullismo o il body shaming possono impattare sulla nostra salute mentale; e, soprattutto, volti a condividere consigli concreti su cosa possiamo fare per fissare dei limiti digitali migliorando le nostre ‘connessioni umane’, sia online che nella vita reale.

Lush in occasione della campagna presenterà la bomba da bagno in edizione limitata IRL (€7.50). IRL è un acronimo per “In Real Life”, molto utilizzato sui canali social a indicare i momenti nella vita reale in contrapposizione a quella digitale. L’intero ricavato di questa bomba da bagno verrà devoluto a un fondo a cui potranno fare domanda di sovvenzione le piccole associazioni impegnate nella tutela della salute mentale. La fragranza di IRL è realizzata con ingredienti capaci di stimolare il buonumore come l’olio essenziale di neroli libanese, l’essenza assoluta di fiori di arancio, l’olio essenziale di ylang ylang e l’essenza assoluta di rosa.

Agricoltura rigenerativa e design circolare, gli obiettivi di Timberland

Con il coraggioso obiettivo di affrontare il tema dell’impatto ambientale del settore della moda, Timberland annuncia il proposito di realizzare, entro il 2030, una produzione con un impatto ‘netto positivo’, così da restituire all’ambiente più di quanto venga sottratto. Per realizzare questa strategia dall’impatto ‘netto positivo’, Timberland ha fissato due obiettivi specifici e misurabili da raggiungere entro il 2030:

  • la realizzazione del 100% dei propri prodotti basandosi sul design circolare
  • l’impiego del 100% di materiali naturali ottenuti grazie all’agricoltura rigenerativa

«Da sempre crediamo che un futuro più verde sia un futuro migliore. Allo stesso tempo, siamo estremamente consapevoli dell’impatto ambientale dell’industria della moda», ha dichiarato Colleen Vien, Director of Sustainability di Timberland. «Ad esempio, basta pensare come i nostri stivali siano in grado di restituire all’ambiente più carbonio di quanto non ne sia stato emesso durante la loro produzione. Traendo quindi ispirazione dalla natura ci impegniamo ad alzare l’asticella in modo da produrre un impatto ‘netto positivo’ per promuovere sempre più la sostenibilità e la salvaguardia ambientale. Ci auguriamo che molti altri player del settore della moda si uniscano a noi per contribuire a creare un futuro migliore per tutti».

Design circolare

In natura, ogni elemento viene utilizzato e ancora riutilizzato, senza creare rifiuti. Si tratta quindi di un circuito chiuso. Pertanto, entro il 2030, i prodotti Timberland destinati al commercio saranno così realizzati con materiali che, altrimenti, sarebbero diventati dei rifiuti (come bottiglie in plastica, scarti di pellame, scarti di lana, ecc.). Inoltre, ogni prodotto sarà concepito anche per essere riciclabile al termine del proprio ciclo di vita, così da poter essere riutilizzato e trasformato in un nuovo prodotto.

Agricoltura rigenerativa

stivali timberland
Timberland è al lavoro per creare una solida filiera rigenerativa della pelle negli Stati Uniti, in Australia e in Brasile

Timberland ha fissato un coraggioso obiettivo da raggiungere entro il 2030, ossia che tutti i materiali naturali utilizzati per realizzare i propri prodotti provengano dall’agricoltura rigenerativa.  Le pratiche dell’agricoltura rigenerativa imitano infatti i processi naturali. Ad esempio, permettono agli animali di muoversi e pascolare come avviene in natura, dando così alla terra l’opportunità di riposare e rigenerarsi.  Similmente, offrono una varietà di colture, replicando la diversità che si riscontra in contesti incontaminati. Ciò permette alla terra di assorbire il carbonio dall’atmosfera e conservarlo nel terreno, ricostruendone la struttura e promuovendo salubrità, irrigazione e fertilità, con un conseguente impatto ‘netto positivo’ per la terra e per chi la coltiva.

Timberland è al lavoro per creare una solida filiera rigenerativa della pelle negli Stati Uniti, in Australia e in Brasile.  Di recente, il brand ha annunciato una collaborazione con il Savory Institute per finanziare la ricerca sui benefici tangibili delle pratiche di agricoltura rigenerativa.  In autunno, Timberland lancerà la sua prima collezione di stivali realizzati con pelle rigenerata e stima di accrescerne la produzione nel corso dei prossimi anni. Questa pelle proviene dalle fattorie che promuovono l’agricoltura rigenerativa negli Stati Uniti. Inoltre Timberland sta collaborando con i pionieri della rigenerazione agricola con l’obiettivo di realizzare, entro il 2030, nuove filiere per gomma, cotone, lana e zucchero di canna.

Scelte green in casa Timberland

Timberland è da sempre leader nell’innovazione responsabile. In qualità di socio fondatore del Leather Working Group (LWG) nel 2005, il brand ha contribuito all’adozione delle migliori pratiche ambientali a livello industriale per le concerie di tutto il mondo.  Oggi Timberland si rifornisce quasi esclusivamente presso concerie classificate come Gold o Silver dal LWG.  Timberland ha inoltre migliorato i parametri del design responsabile con l’introduzione del suo stivale Earthkeepers® nel 2007, realizzato con fodera in PET riciclato e suole in gomma riciclata. Nel 2010, il brand ha inaugurato il suo primo prodotto realizzato grazie al design circolare con lo stivale Earthkeepers 2.0, progettato per essere completamente smontato al termine del ciclo di vita così da poter essere riciclato.  In autunno, Timberland presenterà ancora una volta il marchio Earthkeepers come massima espressione della sua attenzione all’ambiente.

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