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Mobilitazione nazionale contro gli OGM

Oggi, 5 luglio, l’Italia si mobilita contro l’utilizzo di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) e dei pesticidi in agricoltura.

Gli OGM in campo alimentare, osserva Greenpeace, sono progettati per essere tolleranti agli erbicidi. Le colture geneticamente modificate sono commercializzate soprattutto nel continente americano; in Europa è in costante crescita l’agricoltura biologica: «Che cosa c’entrano gli OGM con il nostro modello di produzione agricola basata sulla tipicità e la qualità? Cosa c’entrano con la richiesta dei consumatori italiani che vogliono prodotti sani, che rispettino la nostra diversità?», si domanda ancora Greenpeace.

Nelle scorse settimane, Monsanto ha seminato mais OGM nelle campagne friulane; l’operazione rischia di essere replicata in altre regioni. Nonostante dichiarazioni e proclami, nessuno dei ministri competenti (Salute, Agricoltura, Ambiente) ha  adottato misure di contrasto alla diffusione degli OGM.

Attivisti di Greenpeace, insieme a Biancaneve e la Strega Cattiva, sono entrati in azione a Roma davanti alla sede del ministero della Salute. Al ministro Lorenzin è stato chiesto di firmare il decreto contro gli OGM – pronto da tempo – a tutela della biodiversità e dell’agricoltura italiana. Chi è il ministro più OGM del reame? e L’Italia non vuole OGM sono i messaggi sugli striscioni aperti davanti al ministero (photogallery). Gli attivisti sono stati portavoce di oltre 55mila italiani, che hanno sottoscritto la petizione on-line stopogm.org.

Contro i pesticidi anche Agernova, associazione che riunisce agroecologi, biologi, naturalisti. Agernova è presente all’OUTECOFEST, festival di musica, sport e cultura ecologica a Terni – Cascata delle Marmore.

Nel pomeriggio di oggi, l’associazione promuoverà un incontro nazionale di tutte le forze anti-OGM. Previsto inoltre lo spazio informativo OGM: Sovranità e Sicurezza alimentare, sui diritti di agricoltori e cittadini e doveri delle istituzioni. Sarà infine proiettato il documentario Respiro di terra di Enrico Bellani e sarà attivato lo scambio di sementi tradizionali italiane.

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