Input your search keywords and press Enter.

Mobilità urbana, progetti e strumenti per la coesione

Per migliorare la mobilità urbana si sviluppano progetti e strumenti per perfezionare l’ecosostenibilità e l’efficienza energetica

La mobilità urbana è il motore immobile che sta spinge lo sviluppo di tecnologie, progetti e strumenti ecosostenibili per migliorare l’ambiente, la qualità di vita e l’efficienza energetica. L’Italia investe in progetti europei che spingono le città verso obiettivi comuni.

Il Progetto SIMPLA

mobilità urbana autobusIn questo senso, è alla fase conclusiva il progetto europeo SIMPLA (Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning), finanziato dal programma dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione “Horizon 2020” e coordinato da AREA Science Park, coinvolge 16 partner di 6 Paesi europei (Italia, Spagna, Austria, Croazia, Romania e Bulgaria). Il progetto intende armonizzare due strumenti che regolano l’assetto delle città, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), per favorire la mobilità sostenibile (aree pedonali e ciclabili, trasporto pubblico, etc.) e migliorare l’efficienza energetica, prediligendo le fonti rinnovabili. Al progetto partecipano Pordenone, Udine, Padova, Vicenza, Alessandria, Pavia, Livorno, Grosseto, Prato, Cesena, Parma e Ferrara. Nel corso del 2018 le città saranno seguite da esperti di energia e mobilità per attuare strategie che le rendano più pulite e più sostenibili.

Leggi anche: Car Sharing a Bari: il servizio rischia di essere sospeso

Mobilità urbana al primo posto

«Entrambi i piani, PUMS e PAES – spiega Luca Mercatelli, project manager di AREA Science Park – presentano attività e azioni che pur avendo obiettivi comuni sono raccolte e presentate in modo diverso. Con il lavoro degli esperti vogliamo trovare una metodologia che renda tutte le azioni coerenti e compatibili tra di loro. Il risultato finale sarà duplice: da una parte l’utilizzo più efficace delle risorse disponibili e dall’altra lo sviluppo di città più vivibili e accoglienti, meno inquinate e con più spazi verdi per i cittadini».

Mobilità urbana: ottimi risultati nel 2017

Intanto, nel 2017 gli italiani hanno scelto la mobilità sostenibile. Secondo il Rapporto Carpooling Aziendale di JOJOB, l’innovativo servizio nato con l’obiettivo di agevolare gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti di aziende limitrofe condividendo le auto, sono stati risparmiati 1.714.120 Km (+164%) e non sono stati emessi in atmosfera 222.835 Kg di CO2 (+111%),  pari a un bosco di 11.148 alberi. Un risultato molto interessante che ha consentito di risparmiare 339.383 Euro ed ha coinvolto 140.000 dipendenti di oltre 1.700 aziende.

Mobilità urbana: cresce la sostenibilità e la condivisione

I dati sono inconfutabili: il carpooling è aumentato del 199%, passando di fatto da 20.000 a 59.738 utenti. Più numerosi sono gli uomini (58,8%) che hanno generalmente 35 anni, mentre le donne (41,2%) sono più giovani, con una media di 30 anni. A bordo della stessa auto viaggiano in media 2,31 persone a tratta che percorrono insieme una tratta media di 27,7 km a viaggio. La Lombardia è stata la regione più attiva, seguita da Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. Al Centro si trova il 35% delle aziende che promuovono il servizio, con Toscana e Lazio tra le regioni più virtuose. Migliora la concentrazione nel Sud e nelle Isole che sale al 15%, grazie alla ripresa economica in Sardegna. I bolognesi risultano i più virtuosi, seguiti da Modena e Milano. Si distinguono anche le province di Torino, Firenze, Roma, Venezia, Belluno e Parma.

Leggi anche: Auto elettriche, ibride o car sharing? Le proposte anti inquinamento

mobilità urbana taxi

Insomma, il carsharing ed il carpooling stanno ottenendo  importanti risultati, ma non dimentichiamoci che prima di essi e tutt’oggi ci sono i mezzi pubblici come treni, autobus, filobus, metropolitane e taxi che hanno la stessa funzione. A questo punto, perché non sviluppare un nuovo sistema che raccolga tutti i mezzi condivisi? Circolerebbero così decisamente meno veicoli, la mobilità urbana sarebbe più sostenibile e l’ambiente ringrazierebbe di cuore.

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *