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Mobilità sostenibile, sviluppo possibile

La mobilità sostenibile potrà svilupparsi grazie al programma nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro che mette a disposizione 35 milioni di euro per gli enti locali per iniziative che favoriscono gli spostamenti a piedi, in bici e con mobilità alternativa all’uso del mezzo privato.

Si tratta di un’importante opportunità per le amministrazioni comunali di costruire nuove relazioni all’interno delle città mirando alla riduzione dell’inquinamento. Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato un bando per raccogliere le candidature ai fondi disponibili. Il termine ultimo per partecipare scade il 10 gennaio 2017. L’on. Liliana Ventricelli del Partito Democratico invita i comuni ad aderire. Il bando è la prima emanazione del programma sperimentale di mobilità sostenibile e prevede il cofinanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente di progetti promossi dagli enti locali con una popolazione di riferimento superiore ai 100 mila abitanti.

Un parcheggio riservato al car-sharing

Un parcheggio riservato al car-sharing

«Occorre – sottolinea l’on. Ventricelli – creare reti intercomunali per rispettare il requisito della popolazione. Possono essere ammessi ai contributi progetti ed attività di car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing, piedi bus, percorsi protetti per gli spostamenti tra casa e scuola a piedi o in bicicletta, così come programmi di educazione alla sicurezza stradale e di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità di istituti scolastici o delle sedi di lavoro». Tali finanziamenti potrebbero essere utilizzati per creare interventi che favoriscano, per esempio, lo sviluppo della mobilità lenta nel territorio della provincia di Bari. «Non sono grandi opere – aggiunge Ventricelli – bensì opere di grande impatto sulla cultura e sulla qualità del vivere urbano. C’è la possibilità di studiare soluzioni per la mobilità alternativa che metta insieme i comuni murgiani oppure che unisca l’entroterra della città metropolitana alla costa adriatica. E’ una buona occasione anche per confrontarsi direttamente con i cittadini facendoli partecipare alle scelte».

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