Mobilità sostenibile e due ruote, i Comuni si fanno sempre più “ciclabili”

Comuni ciclabili

Il boom della bicicletta degli ultimi mesi, le opportunità in materia di mobilità ciclistica previste dal Decreto Rilancio, la necessità per le amministrazioni locali di governare il cambiamento in atto

La bici protagonista della fase post Covid. Tra bonus e incentivi si è registrato il boom delle vendite delle due ruote e le città sono state invase (pacificamente) dai ciclisti urbani.. Il Decreto Rilancio, inoltre, prevede nuove opportunità per lo sviluppo della mobilità ciclistica come le corsie ciclabili e le “case avanzate” ai semafori. Le amministrazioni locali si trovano di fronte all’esigenza di governare il cambiamento in atto e di garantire ai cittadini spazio, infrastrutture e servizi per muoversi in bici in totale sicurezza.

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Un trend che ovviamente fa felice la Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), abile a lanciare immediatamente post lockdown la campagna #Primalabici. Ora, l’associazioner rilancia aprendo le candidature alla 4^ edizione di ComuniCiclabili, il riconoscimento di Fiab che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike friendly e nello sviluppo di azioni per la mobilità in bicicletta.

I numeri

A soli tre anni dall’avvio del progetto sono già 136 i comuni aderenti, compresi 28 capoluoghi tra cui metropoli come Roma, Torino, Bologna e Firenze: una rete che, nell’insieme, rappresenta oggi il 15% della popolazione italiana.

“Oggi più che mai i cittadini chiedono spazio, infrastrutture e servizi per muoversi in bici in totale sicurezza. E la nuova edizione di ComuniCiclabili tiene conto del particolare periodo storico in cui siamo coinvolti che, come è noto, ha visto in tutto il mondo un vero boom della bicicletta negli spostamenti urbani – dichiara Alessandro Tursi, presidente FIAB e ideatore di ComuniCiclabili. -. Molte città in Italia hanno avviato nuove iniziative e progetti a sostegno della mobilità sulle due ruote proprio in seguito all’emergenza sanitaria e alla conseguente necessità di distanziamento e salute. Le nuove opportunità in materia previste del Decreto Rilancio, che ha introdotto le corsie ciclabili e le cosiddette ‘case avanzate’ ai semafori, stanno certamente contribuendo al cambiamento in corso”.

I criteri

I Comuni ciclabili

In questo nuovo scenario, FIAB ha aggiornato i parametri di valutazione di ComuniCiclabili. Tra i criteri in esame – criteri oggettivi e misurabili raggruppati in 4 differenti aree (cicloturismo, mobilità urbana, governance e comunicazione & promozione) – si trovano ora anche le corsie ciclabili e le case avanzate ai semafori introdotte da Decreto Rilancio. Inoltre, sul fronte strategico della mobilità casa-lavoro, le valutazioni terranno ora in considerazione, per ciascun comune, le aziende sia private sia pubbliche che aderiscono a CIAB (il Club Imprese Amiche della Bicicletta) e, di conseguenza, quanti sono i relativi dipendenti coperti dall’assicurazione che CIAB offre loro per gli spostamenti effettuati in bicicletta.

L’adesione a ComuniCiclabili rappresenta, in questo senso, un valido strumento che accompagna nel tempo gli amministratori in un percorso virtuoso di continuo miglioramento, arricchito dal confronto con le esperienze degli altri territori e dalle numerose iniziative di formazione e approfondimento riservate ai comuni aderenti (Scuola dei ComuniCiclabili).

Le candidature per entrare nel primo scaglione di comuni che riceveranno la valutazione e relativa bandiera gialla di ComuneCiclabile di questa 4^ edizione 2021 sono aperte fino al 31 ottobre (Informazioni e modalità di adesione: info@comuniciclabili.it e www.comuniciclabili.it)

Le piste a Genova

Tra le città che più hanno fatto in questi mesi per “stravolgere” la propria mobilità in senso sostenibile c’è Genova. E nel capoluogo ligure per tutto il mese di settembre si potrà partecipare ad un sondaggio sull’uso della bici e del monopattino in città.

E’ in corso la tracciatura di una prima rete definita d’emergenza in attesa di interventi più strutturati ma quanti sono i ciclisti che utilizzano la bici in città e quanti quelli che non la utilizzano ma vorrebbero farlo? Quali sono i loro desideri per una migliore mobilità ciclistica cittadina? Per rispondere a queste domande FIAB Genova e OPEN Genova hanno ideato un sondaggio che si trova on line alla pagina http://bit.ly/sondaggio_bici_genova e per il quale c’è tempo fino al 30 settembre per rispondere. Il sondaggio è aperto anche agli utilizzatori del monopattino essendo questo equiparato alla bicicletta. L’iniziativa si svolge nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Genova.

LeBike

Il servizio LeBike

A Lecce, invece LeBike, il servizio di bike sharing a stazione fissa della città, fornito attraverso l’applicazione “Bicincittà”, si è appena “allargato” alle strutture ricettive che ne facciano richiesta a beneficio dei loro ospiti. Inviando una mail a info@cpklecce.it hotel, B&b, case vacanza sul territorio di Lecce potranno ricevere informazioni su come rendere la propria struttura una “stazione virtuale” del servizio, autorizzata al ritiro e alla consegna delle biciclette noleggiate esclusivamente dai propri clienti.

Inoltre alle strutture ricettive sarà fornito un codice sconto per il noleggio giornaliero, che potrà essere richiesto anche dalle strutture ricettive non accreditate al servizio. Attraverso il codice sconto sarà data l’opportunità di noleggiare la bici per un giorno con soli 3 euro.

“Questa iniziativa è finalizzata ad allargare il target del servizio di sharing mobility alla platea dei tanti visitatori della nostra città che dimorano temporaneamente nelle strutture ricettive – ha sottolineato l’assessore alla mobilità sostenibile Marco De Matteis – l’utenza turistica, come dimostrano gli ottimi dati sull’avvio del servizio dei monopattini elettrici, è una delle più interessanti da coinvolgere nei servizi di mobilità, intanto perché numericamente significativa e poi perché i luoghi di interesse della nostra città possono più facilmente essere raggiunti in sella alle due ruote piuttosto che con spostamenti in auto che finiscono per avere una ripercussione negativa sul volume complessivo del traffico”.

 

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