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Mobilità sostenibile, Bari città sperimentale

Motore elettrico, a metano, carburanti alternativi e sharing. Saranno il futuro della mobilità sostenibile nel rispetto dell’ambiente

La mobilità sostenibile è il problema centrale sia delle istituzioni pubbliche e sia delle imprese private che cercano nuove soluzioni ecosostenibili alla locomozione quotidiana che nelle nostre città produce maggior inquinamento. Per queste ragioni, il motore elettrico, quello a metano, la ricerca di nuovi carburanti ecocompatibili oppure lo sharing sono al centro di un dibattito che sta anticipando i tempi per abbattere l’inquinamento e ripulire l’ambiente il prima possibile.

Mobilità sostenibile: il progetto “Elviten”

La mobilità sostenibile a Bari si chiama “Elviten” (Electrified L-category Vehicles Integrated into Transport and Electricity Network). Si tratta di progetto europeo, all’interno di Horizon 2020, dedicato alla mobilità elettrica, che coinvolge il Politecnico ed il Comune di Bari. La città diventa un centro di ricerca e sperimentazione per l’Europa in ambito di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Ci saranno 75 biciclette elettriche dotate di scatola nera per raccogliere dati per migliorare la mobilità cittadina. Le città coinvolte sono Bari, Berlino, Genova, Malaga, Roma e Trikala. Le bici saranno utilizzate da enti pubblici e da agenzie private.

Mobilità sostenibile e ricarica elettrica

In Giappone oggi le stazioni di ricarica sono 40mila contro 34mila di benzina. La ricerca di Nissan e Bloomberg conferma l’evoluzione green. La Nissan, inoltre, prevede di vendere entro il 2022 un milione di veicoli elettrici, pur investendo nelle ibride e nella guida autonoma. In Italia, invece, le stazione di ricarica sono 1500 ma sono in crescita, anche grazie ad accordi tra governo ed ENEL. Intanto, in Puglia crescono le colonnine. La regione produce più energia elettrica di quanta ne consumi; una parte rilevante proviene da fonti rinnovabili. In questo contesto, Monopoli, dove ha sede l’Ital Green che produce energia elettrica da biomasse, ospiterà 6 colonnine di proprietà comunale in città.

Mobilità sostenibile: viva lo sharing!

mobilità sostenibileDal Rapporto Nazionale sulla Sharing è emerso che in Italia lo sharing, la condivisione dei veicoli, è aumentata del 50%. Milano fa da capofila. Secondo Andrea Leverano, Amministratore Delegato di DriveNow Italy, società del Gruppo BMW, le nuove generazioni puntano molto sullo sharing, perché riduce la necessità di una doppia o tripla auto per famiglia e riduce del 25% l’uso dell’auto privata, incrementando del 10% circa la fruizione del servizio di trasporto pubblico.

Mobilità sostenibile: ENGIE ed ARVAL insieme

ENGIE, gruppo mondiale di energia e servizi, ed ARVAL, società del Gruppo BNP Paribas leader nel noleggio di flotte aziendali, hanno stipulato un accordo per avviare un servizio che prevede il noleggio a lungo termine del veicolo, la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei punti di ricarica e il loro rifornimento con energia 100% certificata green.

Mobilità sostenibile: Tour of the Alps 2018

Per sensibilizzare l’uso di carburanti naturali alternativi, durante la gara ciclistica, sponsorizzata da Federmetano che si svolge tra Tirolo, Alto Adige e Trentino, sono state utilizzate 10  Fiat  500L alimentate a gas naturale metano come auto di supporto per le squadre.

Mobilità sostenibile: Scania, Mercedes, Pininfarina e lavoro

mobilità sostenibile

Roads, aerial view
Stockholm, Sweden
Photo: Dan Boman 2017

La nota azienda svedese produttrice di veicoli industriali intende dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2025. Scania raggiungerà l’obiettivo ottimizzando ulteriormente i suoi processi produttivi, migliorando l’efficienza energetica e convertendosi a fonti rinnovabili.

Per la Mercedes, eliminare i motori a diesel (quelli nuovi sono più green ed efficienti) provocherà il mancato rispetto dei limiti imposti dalla UE sulla riduzioni delle emissioni di CO2. Investire solo nei veicoli elettrici od ibridi non dà certezze di vendita.

Intanto Pininfarina, la storica carrozzeria torinese, passa all’elettrico grazie ad un accordo con il colosso industriale indiano Mahindra. Sarà realizzata una supercar green in commercio dal 2020, che va da 0 a 100 km/h in 2 secondi, una velocità massima di oltre 400 km/h ed un’autonomia di 500 chilometri.

Con il passaggio all’elettrico, la BOSCH di Bari e la FTP di Foggia sono a rischio. Per questa ragione, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità la mozione del Consigliere regionale Mino Borraccino per promuovere il passaggio da motori diesel a motori ibridi e/o elettrici, salvaguardando i livelli occupazionali.

Leggi anche: Formula E, il futuro dell’automobilismo sostenibile

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