Input your search keywords and press Enter.

Mobilità sostenibile a Bari: cosa c’è di nuovo

mobilità sostenibile a Bari

Sulla mobilità sostenibile a Bari stanno partendo importanti progetti che stanno dimostrando la vocazione green del tacco d’Italia

Mobilità sostenibile a Bari, al via nuovi progetti. Bari e la Puglia lo hanno capito bene. I programmi e le politiche green attuate negli ultimi anni, la vocazione turistica e gli investimenti sulle energie rinnovabili hanno permesso al tacco d’Italia di scalare rapidamente le classifiche europee sulla mobilità green, esportando in tutto il Paese programmi e progetti innovativi.

Mobilità sostenibile: bici e ciclabilità a Bari

«Stiamo cercando di lavorare molto sulla bicicletta. Non solo sulle infrastrutture, ma anche sulla cultura della ciclabilità». Esordisce in questo modo l’assessore all’Ambiente di Bari Pietro Petruzzelli che sta sviluppando una serie di progetti per educare il Capoluogo alla sostenibilità. «La bicicletta non deve essere considerata soltanto un mezzo di trasporto per il tempo libero ma un mezzo di locomozione anche per gli spostamenti quotidiani, casa-lavoro, casa-scuola. Siamo una delle poche città che ha adottato il “biciplan”, come strumento di programmazione. Stiamo lavorando molto sulla pianificazione e sul potenziamento dei mezzi pubblici; in questo modo possiamo rimuovere le auto dalle strade, lasciando spazio alla biciclette».

LEGGI ANCHE: Biciplan metropolitano, un piano per la mobilità sostenibile

Mobilità sostenibile: Che aria tira a Bari?

«Rispetto a tante città metropolitane – continua Petruzzelli – Bari ha la qualità dell’aria migliore. Al Nord, la mobilità sostenibile è fondamentale per migliorare la qualità dell’aria. Noi possiamo sicuramente migliorarla ulteriormente, ma gli interventi già in atto, come il Park and Ride o i parcheggi a pagamento in centro, hanno determinato il controllo dell’inquinamento dell’aria che è rimasto sotto i limiti imposti della legge per un anno intero. Da tempo, non facciamo le targhe alterne o le domeniche senza auto. Questo è importante».

Un bando per la mobilità sostenibile a Bari

mobilità bici cittàMa non finisce qui. «Potenziamento servizio pubblico, realizzazione piste ciclabili, realizzazione di “zone a 30 km/h”, “biciplan”, cultura della ciclabilità. L’evoluzione di tutto  – sono sempre parole dell’Assessore Petruzzelli – questo è un bando del Ministero dell’Ambiente, a cui noi siamo candidati, relativo ad un progetto per riconoscere degli incentivi economici ai ciclisti che utilizzano la bicicletta per raggiungere il loro posto di lavoro. L’idea è che le grandi aziende pubbliche e private, che hanno l’obbligo della figura di “mobility manager”, certifichino al Comune l’elenco di lavoratori che utilizzano normalmente la bicicletta per raggiungere il lavoro. A loro viene poi riconosciuta una scontistica, per esempio, per il trasporto pubblico».

C’è anche posto per le scuole. Per gli spostamenti casa-scuola, il Comune di Bari sta pensando ad un gaming, una competizione tra le scuole; quelle che garantiscono i maggiori spostamenti in bicicletta avranno una premialità. Bisogna solo aspettare che il Ministero dell’Ambiente finanzi questo progetto.

Mobilità sostenibile, parliamo di sharing

Il bike sharing a Bari partirà a breve, sta terminando il suo iter burocratico. Il car sharing, invece, per ammissione stessa di Petruzzelli «ha qualche problema in città di medie dimensioni come la nostra. A Milano però funziona bene».

Progetti sulla mobilità urbana

mobilità a piedi cittàMaurizio Difronzo, cofondatore di elaborazioni.org, si occupa di progetti di mobilità ecosostenibile e del mobility management, in particolar modo quello scolastico. «Abbiamo avviato un progetto base formativo ed educativo, ibravipiedoni.it. Coinvolge le scuole primarie, gli insegnanti, i bambini ed i genitori. Pianifichiamo percorsi casa-scuola a piedi fino a produrre una mappa con capolinea, fermate ed itinerari ed una mappa di messa in sicurezza dei percorsi per il Comune».

Ibravipiedoni, mobilità sostenibile a Bari e fuori regione

Spostandosi a piedi, si pratica anche attività fisica e poi si respira meno smog che in auto: è un dato documentato. Proprio per la sua validità il progetto è stato esportato in alcune città della Puglia, Sardegna, Basilicata, Lazio, Piemonte, Toscana e Lombardia. Anche altre regioni sono interessate «La nostra piattaforma – continua Difronzo – ha come obiettivo quello di mettere in rete queste esperienze, puntando sulla pianificazione dei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS). Nei prossimi mesi organizzeremo anche un convegno nazionale che possa consentire la condivisione dei risultati ottenuti nelle varie città».

Insomma, Bari e la Puglia dimostrano come la progettazione e la mobilità green possano migliorare rapidamente la qualità dell’aria e della vita. C’è ancora tanto da fare, ma… si può fare.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *