Mitilicoltura: “Si può salvare la ma la strada è lunga”. Parola di IV Commissione consiliare

Fissato il 17 un nuovo tavolo di confronto in Regione Puglia per sostenere e far ripartire il comparto

 

La mitilicoltura ionica è al collasso e capire cosa si possa fare in questa situazione poco rosea è quello che hanno cercato di capire associazioni, operatori e istituzioni riunitesi ieri in IV Commissione consiliare.

Tra le soluzioni emerse, durante il tavolo di confronto, ci sono quelle della ripresa delle operazioni di bonifica di Mar Piccolo e il decretare lo stato di calamità del comparto mitilicolo. Un’opzione, quest’ultima, fortemente voluta dal consigliere regionale Nicola Cera e dal consigliere regionale Antonio Paolo Scalera che già prima del tavolo di confronto di ieri avevano avanzato la proposta.

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Ancora. Dall’incontro si fa strada anche l’idea di aumentare gli indennizzi agli operatori danneggiati e concedere, anche in via temporanea, uno specchio d’acqua in Mar Grande per l’allevamento, per mitigare l’interdizione del “primo seno”.

Proposte: come realizzarle? Le prime criticità sollevate da Stellato

“Urge la ripresa delle attività di bonifica in Mar Piccolo – dichiara Massimiliano Stellato, consigliere regionale – ma la struttura commissariale è ancora sprovvista delle figure professionali in grado di realizzare opere e progetti e di fondi dedicati al funzionamento. Non solo. Nell’immediato occorre decretare lo stato di calamità per il comparto e incrementare i fondi per le aziende, rispetto alla quota già disposta con apposito bando dalla Regione Puglia”.

Nello specifico del Comune di Taranto precisa Stellato: “Dopo aver dedicato parte della progettualità del “Just Transition Fund” proprio al segmento produttivo della mitilicoltura, l’ente sta lavorando per concedere ai mitilicoltori, attraverso una società partecipata, uno specchio d’acqua in Mar Grande e per offrire qualche unità di personale alla struttura commissariale di Governo per le bonifiche”.

Una soluzione che potrebbe “far tirare un piccolo sospiro di sollievo” ai mitilicoltori. “Il settore, conclude, è già in ginocchio da tempo e senza soluzioni immediate rischia il collasso definitivo. Chiederò, già nelle misure del prossimo Bilancio di previsione, interventi a sostegno del settore”.

Di Cuia: “La bonifica è essenziale per salvare il comparto”

La pensa diversamente da Stellato il consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia, che invece punta per la bonifica in Mar Piccolo come soluzione al problema del settore. A conclusione dell’incontro infatti, dopo aver sottolineato i danni ingenti alla produzione di cozze, ha affermato che: “Abbiamo atteso la nomina del Commissario straordinario per le Bonifiche, il professor Vito Felice Uricchio, perché è un protagonista indispensabile per la soluzione di questa vertenza: la bonifica del Mar Piccolo è essenziale per sollevare il comparto dalla crisi. Un passaggio fondamentale per estirpare le difficoltà dalle radici, ma che deve viaggiare di pari passo con i sostegni economici alle aziende che patiscono la distruzione delle produzioni a causa delle elevate temperature”.

Il Mar Piccolo di Taranto

Secondo Di Cuia la soluzione infatti si potrebbe concretizzare con “la redazione, di concerto con il CNR, di un documento utile alla progettualità futura della mitilicoltura italiana, partendo da Taranto. Un progetto che, presentato al governo, guardi sia al calo della produzione con la messa in atto di strategie per ridurre l’impatto delle alte temperature, sia alla tutela della biodiversità”.

Tuttavia secondo il consigliere regionale di Forza Italia l’obiettivo consiste nel “trovare soluzioni che assicurino la produzione del prossimo anno ma capaci anche di dare una prospettiva di medio-lungo periodo all’economia jonica”.

Una questione di complessa risoluzione, che come spiegano durante l’incontro, significherebbe non solo concretizzare le reiterate dichiarazioni di stato di calamità ma anche garantire ristori e possibili interventi in supporto degli operatori intesi non solo come disoccupazione ma anche come contribuzioni integrative e formazione professionale. In sintesi, occorre intervenire su più livelli.

Per di più le soluzioni temporanee, con lo spostamento dei mitili da un seno del Mar Piccolo al Mar Grande, significherebbe creare successivi problemi di gestione amministrativa (autorizzazioni e concessioni) e strutturale. Un aspetto da non sottovalutare ed evidenziato dal presidente di Legacoop, Carmelo Rollo.

Pentassuglia: “Le bonifiche sono un tema dal quale non si può prescindere”. Intervengono anche Uricchio e Perrini

È deciso  l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, quando parla del tema delle bonifiche, in particolare la bonifica del Mar Piccolo. Un passaggio cruciale, che sta provando ad affrontare anche il commissario straordinario Antonio Felice Uricchio, nominato a marzo scorso ma ancora privo di struttura di missione e fondi di funzionamento.

Se la crisi dei mitili continua, le cozze rischiano di non essere più presenti sulle nostre tavole

Quella attuale è una situazione come sottolinea lo stesso Uricchio: “Il Cis, Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto, ha ritenuto la bonifica del mare tarantino non praticabile perché eccessivamente onerose (stimate grosso modo tre miliardi di euro)”.

Nel frattempo però il commissario straordinario, già all’opera con interlocutori istituzionali e scientifici per portare avanti il suo compito, sta disegnando scenari e strategie meno onerosi e più sostenibili sia dal punto di vista ambientale (creando delle “filiere verdi”) sia da quello economico per consentire la sopravvivenza della mitilicultura.

Sul tema si è espresso anche Stellato: “Si tratta di dotare la struttura commissariale di risorse umane e finanziarie”, invitando con questa affermazione i consiglieri di minoranza a fare pressione sul governo centrale perché queste risorse siano rese disponibili.

Un appello accolto da Renato Perrini, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia che ha sottolineato come: “Queste battaglie non hanno colore politico. Io mi sto già muovendo con i miei interlocutori a livello nazionali e con l’assessore Pentassuglia. La cozza non è solo la più grande “azienda” di Taranto, ma anche il simbolo di quella città e della Puglia”.

Le richieste dei sindacati

Durante l’incontro sono intervenuti anche i sindacati. Le associazioni hanno consegnato un documento che sintetizza le richieste di tutte le sigle e dopo aver riconosciuto il merito e l’impegno dell’assessore all’Agricoltura, hanno chiesto di ampliare il fondo per gli interventi di sostegno regionale (bando 530) e semplificare i requisiti di ammissibilità ai bandi da emanare in futuro.

Tra le richieste anche la modifica dell’ordinanza regionale 171 del 2012 (misure sanitarie straordinarie di controllo del rischio per diossina e policlorobifenili – diossina simili (PCB-DL) nelle produzioni dei molluschi bivalvi di Taranto, il fare chiarezza sugli obiettivi che il Ministero competente intende perseguire per il Mar Piccolo e che la Regione confermi con forza la necessità della bonifica integrale del mar Piccolo.

Durante il confronto sono intervenuti anche l’assessore Circaci del Comune di Taranto e il rappresentante del Dipartimento di Prevenzione della Asl Taranto, Michele Conversano.

Il resoconto e i prossimi step

Concluso il tavolo di confronto tra istituzioni e lavoratori si tirano le somme e tra le proposte emerse durante il dibattito quello che è stato definito è un ulteriore incontro tra l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia e il commissario straordinario per le bonifiche di Taranto, Vito Felice Uricchio, insieme ad altri attori istituzionali – tra i quali il dipartimento Ambiente – e alla presenza dei consiglieri regionali del territorio.

Un incontro, spiegano, che sarà funzionale ad avviare “una sinergia tra i convergenti impegni di molti attori e che permetta di superare con una visione di lungo periodo il problema della mitilicultura di Taranto”.

Parallelamente all’incontro si coordinerà anche un’iniziativa dei consiglieri in vista del prossimo bilancio per dedicare al tema l’attenzione necessaria.

La strada è ancora lunga: il 17 ottobre si ritorna a parlare di mitilicoltura nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura

La linea da seguire per salvare il comparto è ancora tortuosa e va limata. Seppur i grandi passi compiuti durante il tavolo di confronto servono ancora migliori soluzioni e confronti tra esperti del settore e istituzioni. Per queste ragioni giovedì 17 ottobre, il consigliere Antonio Paolo Scalera, ha convocato nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura un incontro che metta in relazione istituzioni e tutti i consiglieri regionali di Taranto e provincia.

“Sono convinto – ha concluso Scalera – che con l’impegno di tutti, la mitilicoltura tarantina, l’unica attività eco-sostenibile del Mar Piccolo, troverà le risposte giuste e tempestive ad una crisi che si protrae da troppi anni. La cozza nera è solo una parte della storia d’amore fra Taranto e i frutti di mare, una storia che deve continuare in una città che per tanti anni ha pagato a caro prezzo scelte sbagliate”.

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