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Ministero dell’Ambiente in bilico

Preoccupazione per la sorte del Ministero dell’Ambiente duramente colpito dalla scure del Ddl Stabilità previsto dal Governo. Senza possibilità di appello il commento del WWF Italia alla notizia, che parla di «una situazione di caduta libera verso la liquidazione le cui conseguenze, come già alcuni mormorano, potrebbero in prospettiva portare alla soppressione stessa del dicastero». Provvedimenti che non esitanto ad avere conseguenze fin da ora, con i tagli dei «fondi ad interventi  fondamentali per la messa in sicurezza del territorio – riporta l’associazione ambientalista – come ad esempio quelli per il contrasto al dissesto idrogeologico molto diffuso nel nostro Paese». Secondo le prime stime, al netto delle spese obbligatorie e degli oneri inderogabili, il Ministero per il 2012 avrà una capacità economica di spesa di circa 60 milioni di euro, con un taglio previsto di 124 milioni di euro. Una dotazione di risorse irrisoria, che mette in ginocchio il Ministero. «C’è chi da tempo lavora per un accorpamento del Ministero dell’Ambiente con quello delle Infrastrutture – si oppone il WWF Italia – e chi invece vorrebbe la sua trasformazione in un dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri che orienti e verifichi le Politiche ambientali dell’intero Governo. Il WWF oggi invece ritiene indispensabile difendere ancora una volta il Ministero dell’Ambiente come autonomo e indipendente da altri, al pari dei Ministeri dell’Ambiente di tutti gli Stati avanzati e non solo».

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