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Mini eolico, in Puglia è possibile

La Puglia è pronta ad accogliere impianti mini eolici. Il risultato del road show nazionale “Investire nel mini eolico”, promosso da Enel.si con il patrocinio del GSE e Ministero dell’Ambiente, ha aperto nuove prospettive nel campo delle energie rinnovabili. Gli aspetti normativi, economico-finanziari e tecnico-progettuali per la realizzazione di un impianto mini eolico sono stati gli argomenti del tour di convegni.

Bari - la Camera di commercio

La tappa barese è stata patrocinata dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Bari , attraverso lo Sportello Energia dell’Aicai, azienda speciale dell’ente camerale barese, hanno partecipato qualificati esponenti della Regione Puglia e del sistema produttivo locale. La nostra regione presenta numerosi  case history che illustrano gli aspetti operativi nelle diverse fasi di realizzazione degli impianti ed offre un’eccellente panoramica dei temi più “caldi” e delle opportunità che la Regione Puglia offre ad imprese e pubbliche amministrazioni in questo comparto.

un parco eolico in Puglia

Nei prossimi mesi, infatti, saranno pronti i bandi del “Poi Energia” legati alle imprese, alla filiera componentistica degli impianti di produzione di energie da fonti rinnovabili ed all’efficientamento energetico. «Il programma –spiega Luca Limongelli, dell’Autorità di gestione del Programma operativo interregionale energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 – contiene azioni mirate a determinare lo sviluppo delle rinnovabili in aree protette e isole minori. Il mini eolico può essere una risposta utile ed efficiente, visto che su questo tipo di sistema di produzione si stanno già sviluppando localmente delle tecnologie. Intanto i primi due bandi rivolti ad enti locali ed amministrazioni sanitarie hanno avuto una risposta notevole dai territori interessati. In prospettiva, a partire dal 2011, è ipotizzabile un allargamento del Programma alle altre Regioni del Centro-Sud. Il Programma che ad oggi interessa i territori delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania) sarebbe così esteso a Basilicata, Molise, Abruzzo, Sardegna, che ad oggi si avvalgono di risorse finanziarie della politica regionale nazionale – Fondo per le aree Sottoutilizzate».

POI Energia - il logo

Necessario, a tal proposito, è il ruolo del servizio camerale barese. Le attività, infatti, riguardano helpdesk per le imprese nel settore energetico; attivazione helpdesk a Bruxelles per supporto alle imprese sui bandi europei; invio periodico di newsletter dedicate; organizzazione di eventi, workshop e seminari sul tema delle energie alternative; analisi e previsioni strategiche riguardanti i sistemi energetici locali con particolare riferimento alla sostituzione delle fonti energetiche fossili con quelle rinnovabili; campagne di formazione ed informazione su temi di gestione energetica; formazione mirata di figure professionali innovative (energy manager, mobility manager); assistenza a soggetti pubblici e privati per l’applicazione delle normative in materia energetica ed ambientale; attività di sviluppo e supporto alle imprese per la diffusione delle energie rinnovabili;

Bruxelles (belgio) - il palazzo del Consiglio Europeo

adesione alla rete locale delle agenzie energetiche nazionali ed internazionali; diffusione delle buone pratiche per l’efficienza energetica; campagne di sensibilizzazione per la mobilità sostenibile, la diffusione delle energie rinnovabili ed acquisti verdi; assistenza per l’utilizzo di finanziamenti nazionali ed europei ed assistenza per la predisposizione di proposte; assistenza agli enti locali e soggetti privati per ricerche e studi nel campo delle energie rinnovabili; assistenza alle piccole e medie imprese per investimenti in campo energetico ed ambientale nei paesi transfrontalieri dell’area balcanica.

«L’energia –conferma Carlo Maria Martino, presidente dell’Aicai – è l’unico settore che non sta risentendo della grave crisi. E’ fondamentale il rispetto dell’ambiente in quanto gli sconvolgimenti climatici ci fanno pensare ad una cattiva gestione dell’energia. Per questo dobbiamo salvare l’ambiente con impianti per l’energia rinnovabili. Questo processo deve essere favorito nel rispetto dei vincoli paesaggistici dagli enti pubblici che possono velocizzare e snellire il loro utilizzo». Secondo il responsabile, Salvatore Adamo, «abbiamo voluto cogliere un’opportunità per continuare ad affiancare le imprese nell’utilizzo delle energie rinnovabili. Il mini eolico è importante perché riguarda piccoli impianti da 2 a 20 Kw che possono essere installati su abitazioni, case rurali ed aziende. Sono pale a basso impatto ambientale, la cui installazione è facilitata dal punto di vista amministrativo. Per farle funzionare basta una semplice denuncia d’inizio attività presso i comuni».

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