Milleproroghe: valvole termostatiche, stop per sei mesi

Critiche di Rete IRENE alla proroga del Consiglio dei Ministri per l’installazione delle valvole termostatiche

Non va proprio giù agli operatori di settore – in particolare alla Rete IRENE (Rete di Imprese per la Riqualificazione ENergetica degli Edifici), un network di aziende nato con la volontà di diffondere la Cultura della Riqualificazione Energetica – la decisione del Consiglio dei Ministri che rimanda al 30 giugno 2017 l’installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, cioè delle valvole termostatiche. E l’Unione Europea non resterà a guardare in silenzio l’applicazione di questa decisione contenuta nel decreto Milleproroghe e presa unilateralmente dal governo italiano, precisa rete IRENE in un comunicato di fuoco.

valvole termostatiche
Il Decreto Milleproroghe rimanda al 30 giugno 2017 l’installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, cioè delle valvole termostatiche

Un po’ di storia – Nel 2012 il legislatore europeo stabilì che gli impianti termici centralizzati di tutta Europa, a servizio di più unità immobiliari, dovevano essere dotati di valvole termostatiche entro il 31 dicembre 2016, previe verifiche di fattibilità tecnica ed economica.

In realtà la Regione Lombardia aveva disciplinato la materia sin dal 2006 e a livello nazionale i D.P.R. 412/1993 e 102/2005 disciplinavano l’installazione dei sistemi di termoregolazione nei casi di nuova edificazione, sostituzione della caldaia, ristrutturazione dell’impianto termico, rendendo attuative indicazioni già contenute nella famosa Legge 10/1991.

Sono ormai anni e anni, quindi, che si sta parlando di sistemi di termoregolazione: non nascondiamoci dietro a un dito sostenendo che “l’obbligo” è stato decretato solo con il Dlgs 102/2014 – commentano dalla Rete IRENE – : i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione sono da installare solo perché “obbligatori”, oppure sono “utili” al contenimento degli sprechi perché ci evitano di aprire la finestra quando abbiamo caldo in casa? Dobbiamo considerarne l’installazione solo se ci “conviene” economicamente, oppure perché ci “interessa” l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni inquinanti?

Rete Irene punta, così, il dito sulla proroga con queste riflessioni, che riportiamo integralmente . “Di fatto ci si è concentrati quasi esclusivamente sui costi d’installazione (cercando di rimandarli o evitarli); sullo spauracchio di sanzioni pecuniarie per gli inadempienti di proporzioni esagerate; sulle problematiche legate allo stravolgimento della ripartizione delle spese. In merito a quest’ultimo aspetto, hanno inciso negativamente le continue modifiche e le incertezze generate sia da chi legifera sia da chi produce le norme tecniche.

Le disposizioni in materia di risparmio energetico per l’edilizia impongono l’adozione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per tutti gli impianti nuovi e per tutti gli impianti centralizzati sottoposti a cambio caldaia e/o ristrutturazione d’impianto (da anni il cambio caldaia comporta l’obbligo di installare questi sistemi, ciò a prescindere dalla convenienza economica). In caso di ristrutturazione di impianto termico o di sostituzione del generatore di calore in impianto a servizio di più unità immobiliari, è necessario e obbligatorio (con la sola eccezione del caso di impossibilità tecnica) un sistema di regolazione per singolo ambiente o per singola unità immobiliare e un sistema di contabilizzazione diretta o indiretta del calore, ciò a prescindere dalla valutazione di convenienza economica.

L’esperienza dimostra che l’effettivo prelievo di calore da parte degli utenti, laddove oggettivamente misurato, decresce in modo considerevole vuoi per unità immobiliari sfitte o comunque non utilizzate, vuoi per il sottoutilizzo di innumerevoli vani dei singoli appartamenti. Il fatto di affidare all’utente la possibilità di decidere quanto calore prelevare dall’impianto e pagare di conseguenza, comporta che l’utente stesso sia “padrone” del proprio destino in termini di impiego del riscaldamento e, di conseguenza, delle proprie spese e dei propri risparmi. Decidere quando e come attivare il riscaldamento, acquisendo autonomia gestionale, costituisce caratteristica che non dovrebbe mancare in nessun impianto moderno, ciò a prescindere dalla pura convenienza economica. La valvola termostatica può essere integrata con la funzione “crono”, che permette di aggiungere la possibilità di stabilire temperature e orari di funzionamento, ciò è a tutto vantaggio della riduzione dei consumi di energia utile.

Questi concetti dovrebbero essere compresi a prescindere dal fatto che l’operazione viene presentata solo come un business per le aziende del settore e dalle campagne di sensibilizzazione che lo Stato prevede di attuare e che poi puntualmente non attua. Proprio su quest’ultimo punto giova evidenziare che con il Dlgs 102/2014 (art. 13) lo Stato prevedeva di investire 1 milione di euro all’anno per il triennio 2015-2017 per sensibilizzare, formare, informare, diffondere la cultura del risparmio energetico verso i cittadini, ma anche presso scuole, associazioni di categoria, PMI” .

Manuel Castoldi, Presidente di Rete Irene, è piuttosto esplicito: “Ritardare i processi di efficientamento energetico significa ritardare la crescita economica e sociale dell’Italia: il costo della bolletta energetica aumenta in modo spropositato, direttamente in proporzione con i valori di inquinamento dell’aria registrati puntualmente dai report scientifici.”

Il presidente di Rete IRENE, Manuel Castoldi

“Il nostro apprezzamento va a tutti gli Amministratori e ai Condòmini che hanno già provveduto ad installare i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione e che opereranno per rendere sempre più efficienti i loro immobili dal punto di vista energetico, per loro interesse e per la collettività .Da parte nostra intendiamo proseguire con l’intento di impegnarci per riuscire ad incidere in modo significativo sui consumi di combustibile e, di conseguenza, sul contenimento delle emissioni di sostanze inquinanti, in quanto, con i tempi che corrono, ciò deve far parte del nostro senso civico” precisa Castoldi – “Lo facciamo basandoci su diagnosi energetiche di qualità, che stabiliscano quali interventi sono più opportuni e possono essere finanziati perché possano essere attuati, forti del fatto che consentiranno il ritorno dell’investimento in un numero di anni ragionevole, lo facciamo con lo scopo di tutelare  l’ambiente e le famiglie diffondendo cultura e sensibilizzazione. In questo programma non può mancare l’installazione di valvole termostatiche, abbinata ad opportuni interventi d’isolamento termico di edifici che sono un colabrodo energetico”.

 

Articoli correlati