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Migrazione delle gru e arrivo delle cicogne: spettacolo all’Oasi Lago Salso

Il progetto di ripristino ambientale LIFE+ Natura e biodiversità ha restituito all’Oasi di Lago Salso (in Capitanata) centinaia di ettari di zone umide e pascoli, creando nell’area l’habitat ideale di numerose specie rare e minacciate.

Uno degli spettacoli che si può ammirare nell’Oasi è quello del passaggio delle gru (Grus grus, nella foto), uno dei grandi uccelli tipici delle pianure a pascolo e paludi. Alcuni gruppi di gru passano la notte nell’oasi, ma nella mattinata lo spettacolo è veramente imponente: centinaia di gru che giungono da sud, si radunano nell’oasi per poi dirigersi verso i versanti meridionali del Gargano dove, volteggiando all’interno di correnti di aria più calda, superano il promontorio per scivolare lentamente e senza sforzo verso la Croazia.

Oltre alla meraviglia del passaggio delle gru, l’aria di primavera si fa sentire e proprio in questi giorni le prime due coppie di cicogna bianca (Ciconia ciconia) tornate dall’Africa sub sahariana, hanno preso possesso di due nidi nell’Oasi che ormai è uno dei siti più importanti d’Italia.

Uno spettacolo unico in Italia, spesso rovinato dalla presenza dei bracconieri: gli esperti si chiedono se anche quest’anno, all’arrivo delle marzaiole (Anas querquedula) si sentiranno ancora colpi di fucile nonostante ci troviamo in un’area protetta e con la stagione venatoria chiusa. Purtroppo alle promesse di istituire il Comando Stazione Forestale presso l’Oasi ancora non si è avuto seguito, sebbene si renda sempre più necessaria la presenza dello Stato in un territorio dall’importanza internazionale.

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