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Michele Emiliano a “Bari, un futuro di Ricerca”

sicurezza a Bari, stazione carabinieri in Manifattura tabacchi
michele emiliano a Bari un futuro di ricerca

Michele Emiliano (nella foto il primo a destra) insieme con Elisabetta Spitz, Massimo Ferrarese, Luigi Nicolais, Roberto Reggi, Antonio Uricchio

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è intervenuto, nei giorni scorsi, alla conferenza stampa “Bari, un futuro di Ricerca” promossa dal CNR, Invimit e Università degli studi di Bari. Al pubblico intervenuto all’ex Manifattura Tabacchi è stato presentato il progetto di riqualificazione di una parte dello storico edificio che ospiterà sei Istituti di Ricerca del CNR di Bari con più di 600 ricercatori.

L’evento, al quale ha partecipato anche il sindaco di Bari Antonio Decaro, si è svolto negli spazi del job centre Porta Futuro – di nuova generazione, già sperimentato con successo a Roma dal 2011 -.

«Questo posto si chiama “Porta Futuro”, termine che mi fa venire in mente la macchina del tempo – ha detto Michele Emiliano -. A volte, girando per la Puglia, di fronte alle tante cose belle realizzate, ho paura di svegliarmi e scoprire che ciò che vedo adesso non sia vero».

Nell’ex Manifattura Tabacchi, Michele Emiliano c’è stato più volte da magistrato per svolgere le udienze dei maxi processi alla mafia, per le quali c’era bisogno di aule che contenessero centinaia di persone.

«Dopo tanti anni di lavoro comune, constatare che luoghi inevitabilmente segnati da un imprinting negativo hanno cambiato totalmente immagine e prospettiva, restituisce il senso di tante fatiche e del fare politica», ha evidenziato il governatore, il quale ha aggiunto che «la nostra è una terra meravigliosa e piena di gente che collabora, al di là di steccati ideologici, storie personali, differenze generazionali. Cerchiamo di costruire progetti validi e se chi viene dopo di noi ha idee migliori siamo persino più contenti. Questo gioco ha dato vita a una catena delle idee e alla consapevolezza che – ha rimarcato Michele Emiliano – da soli, non si va da nessuna parte».

Il presidente della Regione ha rilevato, infine, che la squadra in Puglia può contare su 258 sindaci, ricercatori, accademia, università a servizio della comunità, «sempre pronti a rilanciare e a trasformare minacce in opportunità, nonostante gli ostacoli che specie al Sud le Università trovano. Siamo determinati a dare il nostro contributo al Paese. Ci sentiamo profondamente italiani e con questo spirito siamo vicini allo sforzo del Governo per affermare il prestigio internazionale dell’Italia, pronti a collaborare con ogni regione e città a realizzare grandi progetti come quello che stiamo presentando oggi».

All’incontro erano presenti l’amministratore delegato di Invimit Sgs Spa Elisabetta Spitz, il presidente di Invimit Sgr Spa Massimo Ferrarese, il presidente del CNR Luigi Nicolais, il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, il rettore dell’Università di Bari Antonio Uricchio.

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