Metti una sera a cena (parlando di ambiente)

Vi siete mai interrogati su come le migrazioni influiscano sull’ambiente e quanto invece l’habitat possa influenzare lo spostamento di interi popoli? Avete mai sentito parlare di “ecologia della comunicazione”? Mai pensato a quanto possa essere virtuoso un circolo che metta in contatto traduttori e autori di testi del Mediterraneo? Se non l’avete fatto, c’è chi lavora per voi. Un gruppo che, non a caso, ha scelto di identificarsi con un nome che abbatte le frontiere: “Ampi margini”. Una neonata associazione culturale messa su da tre ambiziosi pugliesi doc: Ines Pierucci, motorino instancabile dei Presidi del libro, Vito D’Onghia, che da Londra monitora il settore editoriale internazionale e suo fratello Gianfranco, ideatore del reading domestico Citofonare interno 8.

Ines Pierucci

Come si dice dei giovani di valore, di quest’associazione “ne sentirete parlare”. E il debutto ne testimonia le ottime prospettive. La prima iniziativa pubblica, infatti, è firmata “Ecotalks”, incontri letterari alla libreria Laterza di Bari nell’ambito della rassegna Mediterre. Una chiacchierata informale con esperti e autori, affiancata da un aperitivo con prodotti Slow food. Con un tocco in più, rappresentato da una sorta di palchetto di Hyde park, in cui ognuno poteva raccontare la propria esperienza. Ribattezzati “Ecopoint”, hanno avuto il merito di offrire un ottimo spazio di visibilità (in vetrina nel pieno centro di Bari) soprattutto per la presentazione di progetti legati all’ambiente, come il pony bike, ovvero la consegna di pacchi e posta in bicicletta.

Ma non solo. «Le nostre iniziative partono dal basso e non è solo uno slogan – spiegano i tre – perché crediamo che ciascuno nasconda una storia e vogliamo sollecitare la popolazione su una crescita culturale, in quanto riteniamo possibile e redditizio creare economia attraverso la cultura». Economia, ecologia, territorio e cultura, tutti a braccetto. L’obiettivo è quello di «inserirsi nel sistema culturale della Puglia e, in linea con lo spirito della regione, organizzare una rete di contatti tra operatori del settore culturale per sviluppare le potenzialità che questo concetto ha in nuce».

Il nome dell’associazione, Ampi margini, è stato scelto perché, continuano, «vogliamo spingere l’orizzonte culturale della Puglia verso i paesi del bacino mediterraneo, sviluppando progetti e stringendo collaborazioni con medesime realtà locali, autori, traduttori ed editori». Un’altra delle idee dell’associazione è quella di promuovere la figura dell’autore reporter, ovvero l’idea di invitare in Puglia autori stranieri, farli soggiornare e ospitarli nella regione, e stimolarlo per i suoi racconti e veicolare così il brand della Puglia nel Mediterraneo. Sempre all’insegna della cultura. E soprattutto dell’ambiente.

Uno degli incontri di Ecotalks, con il presidente della regione Puglia Nichi Vendola, Antonello Antonicelli (Regione Puglia), lo storico Piero Bevilacqua e l'economista Guido Viale

 

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