Merano, un cuore verde al centro dell’Alto Adige

Il fiume Passirio

Nella quiete delle montagne, là dove i fiumi Adige e Passirio confluiscono in un millenario matrimonio, come un cuore pulsante al centro dell’Alto Adige vi è Merano. Un cuore “verde”che pompa una linfa vitale: l’acqua. Definita per secoli la “Città del Passirio”, tra le sue “mura” si contano ben sessantanove fontane che testimoniano ancora oggi l’importanza dell’acqua; una passeggiata denominata “La via delle fontane” consente di visitare la città facendo tappa presso le stesse sorgenti, mentre le note Terme Merano sono meta di un turismo, da sempre, alla ricerca del benessere e della cura del corpo. L’acqua di Merano proviene totalmente da fonti sorgive, come quella di Monte San Vigilio, così pura da essere commercializzata sia come acqua da bere, che impiegata nel procedimento di realizzazione di una nota birra locale. Nei dintorni di Merano, ben ottantaquattro chilometri di strade costeggiano i canali d’irrigazione, dando vita ai sentieri delle rogge meranesi o “waalwege”. Si tratta di un percorso in otto tappe con punti d’interesse e luoghi panoramici, ideale per le famiglie e per chi ama praticare il trekking e alcuni sport come la pesca con la mosca, pratica che grazie all’uso di esche artificiali non pregiudica la vita dei pesci, i quali una volta catturati vengono ributtati in acqua.

Le Terme di Merano

Gli appassionati hanno la possibilità di godere di luoghi quali il torrente Valsura e il lago di Fontana Bianca; ma una delle mete più ambite è, però, il lago Verde, il più alto delle Alpi (2.529 mt. s.l.m.): è raggiungibile esclusivamente a piedi con circa novanta minuti di cammino. Non lontano da Merano, nei pressi di Lana, una strada di circa quaranta chilometri  conduce allo Stelvio percorrendo la Val d’Ultimo. Tra laghi e prati verdi, immersi in una natura incontaminata, ogni estate si da vita alla Corsa dei Masi “Ultner Höfelauf”. Quest’anno, la manifestazione sportiva, giunta alla sua nona edizione, si terrà il 28 luglio e  vedrà numerosi partecipanti percorrere di corsa 8,4 km, tra i masi più belli della zona compresa tra Pracupola e Santa Geltrude, in un itinerario che tocca entrambi i versanti della Val d’Ultimo. Non solo sport, ma anche turismo ambientale alla scoperta del Parco Nazionale dello Stelvio, tra i più belli e longevi d’Italia. Nel periodo compreso tra giugno e ottobre, i visitatori hanno la possibilità di percorrere numerosi sentieri, con una vasta offerta che prevede diverse alternative escursionistiche, studiate per attrarre e soddisfare diversi tipi di turismo; si evidenzia l’escursione di animali selvatici al tramonto, in cui è possibile ammirare la fauna locale.

Uno scorcio della Val d'Ultimo

Là dove la flora mediterranea si riunisce con quella alpina, Merano è testimone di questo connubio tra natura incontaminata, sport, tradizione ed acqua. Il turismo ambientale, sempre più motore di traino per quei luoghi o città che, visti i tempi che corrono, fortunatamente non sono stati interessati nei decenni passati dall’industrializzazione, è diventato un motore economico sostenibile, capace di valorizzare l’ovvio, ovvero, quello che Madre Natura da sempre ha donato agli esseri umani: l’ambiente in cui vivono.

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