Meeting mediterraneo per il turismo sostenibile

Ambiente, rifiuti, energia, acqua: i Paesi mediterranei devono confrontarsi su questi temi per poter proporre un’offerta turistica sostenibile.

Il Comune di Stintino (SS) ha organizzato un convegno internazionale dedicato alla Gestione ambientale di una destinazione turistica: ambiente naturale e culturale, acqua, energia e rifiuti. Nella città sarda giungeranno i rappresentanti dei Paesi europei e mediorientali che si affacciano sul Mediterraneo; con loro, si confronteranno esperti ed amministratori locali del Nord Sardegna.

Alla prima sessione plenaria di oggi, 5 giugno, interverranno (tra gli altri) il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci ed il direttore generale del ministero dell’Ambiente Corrado Clini. Quattro le sessioni tematiche previste nel corso della giornata odierna: Acqua-Gestione integrata della risorsa; Energia-Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile PAES; Rifiuti-Strategie di gestione sostenibile: riduzione e riciclo dei rifiuti e Turismo sostenibile-Strategie inerenti l’attività turistica coerenti con una efficace gestione delle risorse e relative infrastrutture. Su questi temi si confronteranno i relatori provenienti da Giordania, Libano, Grecia e Spagna. Durante la sessione plenaria di giovedì 6 giugno si parlerà di Parchi: paesaggio naturale e culturale. Tra i relatori, i rappresentati di Giordania, Serbia, Spagna, Corsica e Grecia.

Il pomeriggio del 6 e la giornata del 7 giugno, invece, saranno dedicate alle escursioni sul territorio comunale e sull’isola dell’Asinara, dove è in programma una tavola rotonda sulla storia del campo di prigionia e del cimitero dei serbi. Il meeting internazionale si concluderà sabato 8 giugno con l’ultima delle sessioni plenarie ed il dibattito di chiusura.

La convention sarà a zero emissioni: l’amministrazione comunale si è impegnata a piantare un numero di alberi che compensi le emissioni di CO2 generate durante i lavori. L’evento vanta il patrocinio del Fondo Sociale dell’Unione Europea, del Ministero dell’Ambiente, della Regione autonoma della Sardegna, della Provincia di Sassari e dell’Ateneo sassarese.

 

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