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Medici per L’Ambiente: Nucleare è un pericolo

Il nucleare non è un’alternativa ed è pericoloso per la salute anche in assenza di incidenti nucleari, tipo quello di Chernobyl o di Fukushima. A dirlo è ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sulla base delle conoscenze internazionali. «I pericoli non sono rappresentati solo dagli incidenti- si legge in una nota -. Le centrali rilasciano radiazioni anche durante il loro funzionamento normale, come hanno dimostrato diverse indagini». In particolare si fa riferimento ad una recente analisi svolta in Germania, che ha rilevato un incremento del 160% dei tumori soliti e del 220% delle leucemie fra i bambini di età inferiore ai 5 anni residenti entro 5 km in tutti gli impianti di energia nucleare tedeschi.

Le principali sostanze tossiche di origine nucleare – riporta l’ISDE – come il cesio 137 (emivita 30 anni), lo stronzio 90 (emivita 28 anni), il plutonio 239 (emivita 25.000 anni), vengono assorbite dall’organismo umano tramite l’apparato respiratorio e gastrointestinale accumulandosi attraverso la catena alimentare soprattutto presso  scheletro, fegato, midollo osseo, polmoni, tiroide e nel feto. Gravi malattie conseguenti l’esposizione a dosi molto basse di radiazioni possono manifestarsi fino a 60 anni dopo l’esposizione stessa. «Le scorie nucleari – sottolineano in ultimo i Medici per l’Ambiente – restano inoltre un grande problema senza soluzione».

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