Maxi sequestro di avorio a Vicenza: 80 oggetti di elefante africano

L’operazione dei Carabinieri Forestali e della Guardia di Finanza di Senigallia. La provenienza è presumibilmente cinese. denunciato il proprietario

 

Ben 80 oggetti in avorio di elefante africano sono stati scoperti e sequestrati dai Carabinieri Forestali al termine di un’operazione condotta con la Guardia di Finanza di Senigallia.

L’intervento è scaturito a seguito di una operazione delle Fiamme Gialle in materia fiscale che ha portato i militari ad un controllo nell’abitazione di un cittadino cinese residente a Vicenza.

Durante l’ispezione sono stati trovati alcuni oggetti d’arte tra cui gli oggetti in avorio, per un peso complessivo di 170 kg. Il loro valore economico al momento non è possibile certificarlo perché è illegale il commercio del prezioso materiale, ma sul mercato nero sicuramente questi manufatti hanno un notevole valore commerciale.

Inevitabile il sequestro dei beni e la denuncia per il proprietario per l’importazione e la detenzione senza la prescritta documentazione di manufatti in avorio.

Sulle zanne sequestrate, di elevato valore artistico-culturale, sono incise figure orientali, animali e la natura morta. Sequestrata anche una katana, due zanne grezze di elefante africano e un corno di rinoceronte nero. Questi beni, una volta confiscati, potranno essere affidati ad un museo.

L’avorio, nonostante sia illegale da tempo, continua ad essere molto richiesto e ambio nel marcato nero. Per questo motivo, nel dicembre del 2021 Unione Europea ha alzato il tiro, inasprendo le sanzioni all’interno del mercato euro.

Da una stima dell’ETIS (Elephant Trade Information System, sistema di informazioni sul commercio di elefanti), tra il 2012 e il 2017 in tutto il mondo ci sono stati circa 8.000 sequestri per un peso complessivo di 250 tonnellate.

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