Materie prime: morire per una matita

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La matita è un simbolo del nostro rapporto con il mondo delle materie prime (Foto Lisa Fotios da Pexels)

Continua la carrellata tra le curiosità legate alle materie prime. Cosa lega carta, cartapecora e formaggi? Perchè gli dei Vulcano e Odino erano zoppi? Casanova utilizzava la liquirizia per migliorare le sue prestazioni. Perchè i re magi offrono la mirra al Bambin Gesù? 

 

 Alessandro Giraudo *

La CARTA rimane per molto tempo il monopolio dei Cinesi; ma, dopo la battaglia di Talas (751) fra la dinastia dei Tang ed i Califfati, il mondo arabo (molti soldati cinesi fatti prigionieri lavoravano nell’industria della carta) esporta la tecnica verso Samarcanda, poi Bagdad, Xativa (Spagna), Fabriano, Amsterdam. Per molto tempo, Dürer e vari artisti vogliono disegnare solo sulla carta prodotta Fabriano e l’Impero ottomano pubblica tutti i documenti ufficiali solo sulla carta fabbricata a Fabriano!

C’è uno strano legame fra la CARTAPECORA ed i FORMAGGI. Infatti, i conventi allevano molti ovini per produrre la cartapecora e bovini per disporre di velino (pelle di vitelli nati morti). Ma questi animali offrono molti altri sottoprodotti: pellame, grasso, letame e latte. Per conservarlo c’è una sola soluzione: fabbricare dei formaggi, soprattutto, a lunga conservazione …Il parmigiano beneficia del latte degli appennini della regione di Parma-Reggio e del sale di Salsomaggiore …la mozzarella è prodotta con il latte delle bufale che sono utilizzate per lavorare nelle terre acquitrinose comprese fra Roma e Napoli; anche in questo caso, il latte è un sottoprodotto che bisogna conservare…e le mozzarelle sono anche affumicate. Ecco perché in tutta l’Europa molti formaggi hanno un’origine monastica.

La guerra dei colori

Il CATRAME è essenziale per la marina, prima ancora che per le strade. Petra è il grande mercato mediterraneo del catrame che è utilizzato per calafatare le navi. La marina britannica è penalizzata dalla guerra di indipendenza delle colonie americane; non riceve più il catrame per le sue navi e deve approvvigionarsi presso le cokerie gallesi per evitare di dipendere totalmente dalla Svezia da cui potrebbe importare del legname per produrre questa materia essenziale per la British Navy.

La storia del CAUCCIU’ è all’opposto di quella del caffè. Gli inglesi organizzano un’operazione di contrabbando-spionaggio per rubare le piantine di hevea nell’Amazzonia al fine di coltivarle nei loro possedimenti in Asia. Il Brasile (soprattutto la città di Manaus) subisce una violenta crisi; da primo produttore mondiale scende alla decima posizione di questi giorni…

Il nome COBALTO dice tutto: proviene dal termine tedesco Kobalt, tratto da Kobold, cioè folletto.  È un metallo che fa impazzire gli alchimisti ed i minatori che non riescono bene a isolarlo. C’è una violenta battaglia fra Venezia ed Anversa per controllare il mercato in Europa, in pratica una grande quota del mercato dei coloranti industriali…Venezia invia dei minatori di bassa statura (probabilmente dei nani) per lavorare nei piccoli cunicoli delle miniere di Sassonia. È usato dai vari servizi segreti per produrre l’inchiostro simpatico…ed ora nelle differenti tecnologie moderne.

Un’ enorme guerra commerciale e operazioni di spionaggio si sviluppano intorno alle tecniche dei COLORI per controllarne l’industria. I Romani creano un corpo speciale militare che protegge i lavoratori che preparano la porpora per l’imperatore. I produttori di gualdo (il blu) finanziano le vetrate (blu) delle cattedrali ed ottengono dalla Chiesa delle condanne severe (in Germania fino alla pena capitale) contro i tintori che utilizzano l’indaco (proveniente dall’India). La guerra della cocciniglia (nei Caraibi) contro la garanza si svolge con operazioni di spionaggio e la partecipazione dei corsari che arrembano nei Caraibi le navi cariche di cocciniglia…i Sudisti non ricevono più il blu indaco (blocco dei Nordisti) ed usano il butternut per colorare di grigio-marrone chiaro le divise dei soldati che indossano anche divise blu dei soldati (svestendo morti e prigionieri) del Nord: le divise sono tinte di grigio.

Il COTONE è un elemento essenziale nella guerra civile fra il Nord ed il Sud degli USA. I Sudisti sono alla ricerca di finanziamenti: il cotone è usato per garantire i prestiti emessi degli stati della Confederazione; la banca francese Erlanger lancia questi prestiti le cui quotazioni oscillano in funzione delle vicende militari e poco sui prezzi del cotone ….

Il girasole che unisce Russia e Ucraina

Il FERRO: costava molto caro (5000 anni fa) perché i fabbri non sapevano produrre alte temperature per farlo fondere; il ferro era quindi di origine meteoritica (dono del cielo) ed era ricercato dai potenti (che volevano le else delle loro armi in ferro) e dai religiosi (che volevano esporlo nei templi per provare l’esistenza degli dèi. Vulcano “batte” il ferro e nella mitologia nordica e dell’Africa ci sono altre figure che forgiano armi per gli dèi; tutti, come Vulcano, hanno un problema nelle gambe e sono claudicanti. La causa è stata identificata dalla medicina: con il passaggio dall’età del bronzo a quella del ferro, molto rame è mescolato con l’arsenico per rimpiazzate lo stagno; gli effetti su chi lo lavora si manifestano con dei problemi al sistema nervoso nelle gambe e gli uomini zoppicano (spesso la mitologia racconta la verità) … Alessandro risparmia la vita del re Poros che ha sconfitto e lo nomina satrapo per meglio controllare la regione. Poros offre al suo vincitore un talento di ferro; si tratta del ferro di Wootz, estratto nel sud dell’India e nell’isola dello Sri Lanka. Questo metallo ha delle qualità straordinarie: non arrugginisce perché contiene più dell’1 % di carbonio.

campo di grano
Molte guerre si sono svolte/si svolgono per il controllo delle regioni agricole che producono il grano (foto oleg_mit da Pixabay)

Il GIRASOLE è originario della Mesoamerica; giunge in Europa come pianta ornamentale, prosegue il viaggio in Russia dove la coltivazione è promossa dallo zar ed è studiata dai botanisti russi; poi, ritorna negli USA per diventare un prodotto alimentare molto importante, anche se Ucraina e Russia figurano al primo e secondo posto fra i grandi produttori attuali.

La GRAFITE è passata dalla produzione di matite all’industria nucleare e delle batterie elettriche. Il rivestimento delle matite è spesso giallo e nero (per ricordare i colori della casa degli Asburgo… molte matite erano prodotte in Cecoslovacchia) e molte matite hanno ancora un rivestimento giallo (simbolo di qualità) per indicare l’origine cinese della grafite. I minatori che rubavano della grafite erano puniti con frustate ed anche con la pena di morte perché la grafite serviva per produrre le pallottole dei moschetti e dei fucili. È utilizzata nelle batterie per le auto elettriche e nei reattori nucleari.

Molte guerre si sono svolte/si svolgono per il controllo delle regioni agricole che producono il GRANO e varie rivolte sono esplose proprio per la mancanza del grano. Nella Roma imperiale chi controlla i flussi del grano ha il potere; la flotta alessandrina trasporta il grano dall’Egitto a Pozzuoli e la nave tabularia preannuncia l’arrivo della flotta a Pozzuoli. Nel 1592, per evitare la carestia e la fame causata dai cattivi raccolti europei di grano, il governo di Venezia invia un ambasciatore in Polonia per comprare del grano baltico a “qualunque prezzo”; i cereali arrivano via terra (per guadagnare del tempo rispetto al viaggio via mare) ed il loro costo è moltiplicato per quattro, ma gli abitanti della Repubblica continuano a trovare il pane sui loro tavoli….

Il GUANO peruviano è usato per garantire le obbligazioni emesse dallo stato peruviano e la guerra fra Cile, Peru e Bolivia (guerra del Pacifico) si svolge per controllare i flussi di guano e di salnitro. Fino a quando la chimica industriale non riesce a produrre dei concimi artificiali, guano e letame sono due prodotti di grande valore e, durante le due Guerre Mondiali, i governi di vari paesi comprano a prezzi d’oro il guano peruviano e i fosfati del Maghreb per incrementare la loro produzione agricola.

La luce dell’Indio

Senza l’indio tutti gli schemi della moderna tecnologia sarebbero neri: il metallo è essenziale per produrne la luminosità (foto Pixabay)

L’INDIO è un metallo della discordia scientifica e dell’ego. E’ stato scoperto nel 1863 da due scienziati tedeschi: Ferdinand Reich (il professore) e Theodor Richter (l’allievo). Con uno spettrografo,  stanno cercando il tallio in alcuni minerali di zinco. Richter riesce ad isolare il metallo puro nel 1867 e, durante un viaggio a Parigi, annuncia che è lui lo scopritore del metallo…di fatto, il metallo emette una luce blu ed il suo professore, che è fortemente daltonico, non riesce a distinguere i colori. Fra i due scoppia une diatriba molto dura con una quasi sconfitta di Reich che è molto noto perché lavora, anche, sulla rotazione della terra e la forza di Coriolis e, soprattutto, dimostra che l’Alvernia è una regione di vulcani spenti…Senza l’indio tutti gli schemi della moderna tecnologia sarebbero neri: il metallo è essenziale per produrne la luminosità.

Inglesi (Cornovaglia ricca di stagno) e tedeschi (tecnica inventata nel XIII° secolo) producono la LATTA. Colbert vuole fabbricare la latta in Francia e lancia un’operazione di spionaggio per attirare gli operai che conoscono la tecnica di produzione. Varie fabbriche sono impiantate nel centro della Francia, lontane dai confini, ma l’operazione è un mezzo fiasco per varie ragioni. La decisione del presidente americano William McKinley di imporre un dazio del 50% su tutti i prodotti importati (1890) sabota l’industria britannica della latta con vari operai che emigrano per andare a lavorare negli Usa, attratti dai salari appetitosi.

È Carlomagno a dare nel 789 un’importante spinta all’artigianato del LINO con la promulgazione di una legge nell’insieme dei suoi Capitolari in cui ordina che il lino sia filato alla corte e che ogni famiglia francese si procuri gli strumenti necessari per lavorare questo prodotto tessile. Bisogna ricordare che la “tapisserie de Bayeux” è composta da una lunga banda di lino (70 metri) sulla quale sono state ricamate delle immagini in filo di lana; rappresentano la storia della conquista inglese della Normandia, con 623 personaggi e scene di guerra. Le guerre di religione en Francia hanno fatto fuggire gli Ugonotti (molti operai tessili ed agricoltori) che si stabilizzano nelle Fiandre, in Inghilterra ed Irlanda e diffondono questa produzione tessile in questi paesi. La domanda di lino per le vele destinate ai galeoni impiegati nella navigazione su lunghe distanze ha largamente favorito la coltura e l’industria tessile del lino nel Nord Europa.

La LIQUIRIZIA è un prodotto privilegiato da Casanova e Napoleone. La liquirizia è un dissetante e stimolante cardiaco, è utilizzata dalle cavallerie militari per dare del tono ai cavalli e dai mercanti di cavalli disonesti che vogliono migliorare la prestanza di un vecchio ronzino. Era largamente usata nell’acqua destinata ai malati negli ospedali e l’industria della birra l’impiega per colorare le birre brune, come quella del tabacco per raffinare il gusto, soprattutto di quello da masticare. Casanova utilizzava la liquirizia per migliorare le sue prestazioni e Napoleone ne masticava infinite quantità prima delle battaglie per attenuare i suoi mali di stomaco.

Alice e il cappellaio matto

Uno dei doni dei re magi a Gesù Bambino è la mirra (foto Pixabay)

Colombo porta indietro del MAIS già dal primo viaggio perché riconosce la grande produttività della pianta: un chicco produce una pannocchia con 600-900 chicchi dopo 5 mesi, se la pianta beneficia di calore e di acqua.  È seminato nella Spagna del Sud senza grandi risultati (molto sole, poca acqua), poi nella regione napoletana e, in seguito, nel milanese sotto controllo spagnolo. I Veneziani comprendono il potenziale del mais e iniziano a coltivarlo (dal 1554) con un trasferimento di capitali marittimi-commerciali verso la terra (potere agrario-latifondiario) e registrano un grande successo…ma con lo sviluppo della pellagra. Il mais salva dalla fame le popolazioni europee e nutre anche gli animali.

Il MERCURIO è un terribile metallo molto tossico perché ha due conseguenze sul fisico umano. I vapori rendono permeabili le vene che iniziano a trasudare il sangue; ci sono quindi delle emorragie epidermiche difficili da bloccare perché il sangue non fuoriesce da ferite precise che possono essere curate…Inoltre hanno degli effetti sul cervello di chi lo utilizza… soprattutto i cappellai che usavano molto mercurio per stabilizzare i peli dei cappelli…il cappellaio matto di Alice non è una invenzione letteraria! Molti schiavi e condannati a morte (la cui pena è tramutata in condanna ai lavori forzati perpetui: damnatio ad metalla) terminano miseramente la loro vita nelle miniere di mercurio, soprattutto quella di Almaden (Spagna) e di Huancavelica (Peru). Per molto tempo il mercurio è impiegato per estrarre l’argento.

La storia della MIRRA oscilla fra la mitologia e la realtà. È la gomma-resina dell’albero utilizzata per ungere i cadaveri dei morti per conservarli per qualche tempo. Ecco perché i Re Magi offrono al bambin Gesù la mirra per ricordagli che è un uomo e che morirà. Infatti, questo prodotto ha due grandi proprietà: è un antisettico e un cicatrizzante, ecco perché è impiegato nei dentifrici e nei cerotti (cicatrizzante). Mirra figura nella mitologia e nella psichiatria (una variante del complesso di Elettra); molti autori hanno dedicato numerose pagine a questa fanciulla torturata dal desiderio di giacere con suo padre.

(2. Continua – La prima parte è consultabile a questo LINK)

(*) Alessandro Giraudo insegna “Geopolitica delle materie prime e gestione dei rischi”  in una Grande Ecole a Parigi. È l’autore di “Storie Straordinarie delle Materie Prime” (1 e 2) e di “Quando il ferro costava più dell’oro” (editi da Add, Torino)

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