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Materassi sempre più green, la sostenibilità è in azienda

materassi

Salubrità dei prodotti, attenzione alla qualità e ora anche la garanzia di massima  igiene per materassi e guanciali, nelle mission di una nota azienda del settore. Un percorso per raggiungere l’eccellenza anche nella tutela dell’ambiente

 

Dormire bene e per un numero di ore adeguato ci fa cominciare bene la giornata, lo sappiamo tutti,  ma lo confermano  anche gli  scienziati del sonno. Il ritmo di sonno ideale? Dalle 7 alle 9 ore filate,   uno spazio temporale  che permette al nostro corpo di recuperare le forze, di “autoripararsi” e al cervello  di ripulirsi dalle scorie accumulate durante il giorno.  Altrettanto importante è dormire su materassi  e guanciali di buona qualità che facilitano il riposo notturno; se poi questi “strumenti” hanno  una certificazione di  “Garanzia di Igiene per Materassi e Guanciali” il fattore “green” è assicurato.

Una “Garanzia di Igiene per Materassi e Guanciali”

Dorelan fabbrica materassi

I 62mila metri quadrati di sede produttiva Dorelan a Forlì sono alimentati da un impianto fotovoltaico  che riesce ad autoprodurre circa la metà dell’intero fabbisogno energetico dell’azienda

Un traguardo importante, quest’ultimo, raggiunto da Dorelan azienda di Forlì leader da quasi 50 anni nella produzione di sistemi letto.  «Oggi per un’impresa è fondamentale adottare una strategia che sappia conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento», ha dichiarato  Cristian Bergamaschi, responsabile amministrativo e finanziario di Dorelan, durante la  cerimonia di assegnazione, tenutasi pochi giorni fa nella sede dell’azienda stessa, della Certificazione di servizio su disciplinare Dorelan “Garanzia di Igiene per Materassi e Guanciali” rilasciata dal prestigioso Ente Bureau Veritas. Prima azienda italiana del settore bedding a ottenere questo riconoscimento, Dorelan può così garantire caratteristiche igieniche ottimali dei suoi prodotti in tutte le fasi del ciclo produttivo: dagli approvvigionamenti ai processi di produzione e trasformazione, fino al confezionamento, alla spedizione e alla consegna.

In sinergia con l’ Università  Bocconi

Questa importante certificazione  è parte di un percorso che Dorelan ha intrapreso a gennaio 2017 con l’ingresso nell’Osservatorio sulla Green Economy (GEO – Green Economy Observatory) dello IEFEUniversità Bocconi di Milano, che  ha consentito, con l’affiancamento di un loro esperto di qualità e ambiente, di analizzare e alimentare le  strategie di impresa, soprattutto gli aspetti gestionali e di prodotto in chiave Green Economy. In particolare, si sta monitorando l’impatto ambientale dell’intero ciclo di vita delle  principali linee di prodotto.

Non è finita qui,  Dorelan sta portando avanti il progetto LCA (Lyfe Cycle Assessment), lo strumento utilizzato per analizzare l’impatto ambientale di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita. «Investire nella Life Cycle Assessment è garanzia di un dichiarato impegno da parte dell’azienda verso la qualità ambientale e un consumo sostenibile delle risorse. L’analisi LCA permetterà a Dorelan di presentarsi con trasparenza al mercato, fornendo ai clienti e a tutti gli stakeholder informazioni chiare e attendibili circa l’impronta ambientale dei propri prodotti. La metodologia LCA consentirà l’individuazione degli aspetti positivi, ma fornirà anche spunti per il miglioramento dell’impatto ambientale, utili a perseguire una strategia orientata a coniugare sostenibilità e competitività» ha sottolineato il professor Fabio Iraldo, ricercatore dello IEFE – Università Bocconi e docente presso il Dipartimento di Management e Tecnologia della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa.

Impegno sociale in prima linea

Per quanto riguarda l’ impegno sociale, Dorelan  ha adottato politiche legate al territorio  per valorizzare le risorse umane e contribuire allo sviluppo della comunità locale. Da qui, la nascita del progetto “I’m a Dreamer”.

Due le più recenti collaborazioni. La prima con l’Istituto Tecnico “Saffi/Alberti” ad indirizzo Moda di Forlì, a cui l’azinda ha fornito materiali in esubero che saranno utilizzati dalla scuola per creare dei prototipi legati al design e alla moda; la realizzazione dei prodotti finali vedrà, poi, la collaborazione della Onlus Tangram (parte del progetto Cavarei) di Forlì, che dà lavoro a ragazzi con disabilità. Il secondo progetto ha invece puntato sull’Istituto di ragioneria ITE “Matteucci” di Forlì: qui, le classi quinte ad indirizzo marketing sono state coinvolte nella preparazione di una possibile linea guida da seguire, dopo aver analizzato le informazioni sulle attività di Dorelan e in seguito anche ad un attento screening della comunicazione sociale e green svolta dalle altre aziende. 

Tutela dell’ambiente in tutta l’azienda

L’attenzione all’ambiente è totale e si è sviluppata in ogni angolo dell’azienda.

I 62mila metri quadrati di sede produttiva sono alimentati da un impianto fotovoltaico  che riesce ad autoprodurre circa la metà dell’intero fabbisogno energetico dell’azienda. I generatori di calore a condensazione assicurano un’efficienza energetica superiore al 100% e un basso impatto per l’emissione di sostanze inquinanti come gli ossidi dell’azoto (NOx) e il monossido di carbonio (CO). Nelle zone dedicate alla produzione il riscaldamento è a bassa temperatura, con pannelli radianti a pavimento che permettono di raggiungere rendimenti superiori al 100% del potere calorifico del combustibile utilizzato (gas metano).

Non solo materassi

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Dorelan sta portando avanti il progetto LCA (Lyfe Cycle Assessment), lo strumento utilizzato per analizzare l’impatto ambientale di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita

All’interno dell’azienda sono state allestite due case dell’acqua con acqua naturale e gassata per i dipendenti, evitando  l’uso di bottiglie di plastica  e il loro conseguente smaltimento. Interventi “green” anche sulla luci con apparecchi fluorescenti elettronici a basso consumo e regolabili  in automatico, con sensori di presenza e luminosità che riducono il flusso e quindi il consumo di energia elettrica. All’esterno sono impiegati apparecchi a LED a bassissimo consumo  di ultima generazione. Attenzione anche alle materie prime e alla loro provenienza: i fornitori sono scelti tra quelli più vicini,  quindi, non più solo “made in Italy” ma anche “made in Local”.

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