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Matera, si pensa alle chiese rupestri

Con la riqualificazione  del circuito urbano delle chiese rupestri,  proseguono i lavori del Cantiere Matera in vista del 2019, quando la città lucana sarà Capitale europea della cultura. L’intervento costerà a base d’asta 613.864, 65 euro e verrà concluso in  242 giorni. il circuito urbano delle chiese rupestri comprende ben 11 siti, in un itinerario che si snoderà lungo la sponda del torrente Gravina.

I lavori però riguarderanno le chiese di  S. Barbara, Convicinio di S. Antonio, S. Maria de Armenis e Cappuccino vecchio. Nella chiesa  di  Santa Barbara, che è la struttura che mantiene più inalterati gli affreschi,  si interverrà sui parapetti, anche della scala, per porre rimedio ai cedimenti che si sono susseguiti nel tempo, sul sagrato dove il parapetto verrà sostituito con una struttura più leggera in modo da non ostruire la vista allo scenario. Tutta l’area sottostante verrà ripulita e il sagrato sarà sottoposto a lavori di riqualificazione.

La chiesa di Santa Barbara è la struttura che mantiene più inalterati gli affreschi

La chiesa di Santa Barbara è la struttura che mantiene più inalterati gli affreschi

Nel caso del  Convicinio di S. Antonio, che offre una straordinaria architettura, i lavori riguarderanno prevalentemente  la pulizia della facciata e i passaggi pedonali ai quali verrà posta particolare attenzione con interventi mirati che prevedono l’installazione di un sistema di ringhiere, il prolungamento delle passerelle e il rifacimento della pavimentazione. Per quanto riguarda  Santa Maria de’ Armenis, chiesa  già oggetto di interventi strutturali e di adeguamento funzionale in occasione del Giubileo del 2000, è necessaria una  attenta ricostruzione della facciata principale per impedirne il degrado. I lavori inoltre riguarderanno il consolidamento delle architravi dell’ingresso e la sostituzione delle ringhiere di protezione sulle terrazze.

Nella chiesa del  Cappuccino vecchio, (nella foto di copertina)  situata sul costone sud della Gravina, gli interventi richiedono una pulitura e ricostruzione dei muretti parapetto e  la realizzazione di una scala di accesso che garantirà migliori condizioni di sicurezza ai visitatori. All’ingresso della chiesa, inoltre,   è prevista l’installazione di una nuova pedana che tuteli la superficie dalle conseguenze del frequente camminamento.

In tutte le strutture che saranno sottoposte ai lavori, verrà garantita le realizzazione di un sistema di videosorveglianza  e particolare attenzione verrà posta al ripristino della funzionalità di tutti i corpi illuminanti. «L’intervento complessivo sulle chiese rupestri – spiega l’assessore alle Opere pubbliche Antonella Prete – restituisce dignità a monumenti che ogni giorno sono al centro dell’attenzione, essendo inseriti a pieno titolo  nel circuito rupestre cittadino. Gli interventi consentiranno così di restituirli alla pubblica fruizione dopo anni di abbandono e incuria»

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