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Masserie, tesoro di Puglia

Il volume di Antonella Calderazzi, docente presso il Politecnico di Bari, nonchè Consigliere Nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli, è un dettagliato catalogo che raccoglie la schedatura di oltre 600 masserie e costruzioni fortificate rurali disseminate su tutta la Puglia, anzi, le Puglie.

Seguendo infatti quella che era l’antica divisione della nostra regione in tre macro-aree, l’autrice esamina prima le masserie della Capitanata, poi quelle della Terra di Bari e infine quelle della Terra d’Otranto. All’interno di ciascuna sezione del volume, poi, il criterio seguito è un procedere metodico, città per città, delle strutture architettoniche più notevoli, di cui sono descritte la struttura, il prospetto e i dettagli più significativi. Ma, soprattutto, è la vastissima documentazione fotografica a colpire davvero: Nicola Amato e Sergio Leonardi, che con i loro scatti hanno già contribuito a descrivere la nostra terra (solo a titolo d’esempio, sono loro le foto del volume La Puglia e il Mediterraneo di Raffaele Nigro e di Fari d’Italia, di Enrica Simonetti) sanno cogliere la più intima bellezza di questi edifici, giocando con le luci e con l’ambiente, e mostrando con semplici immagini interi secoli di quella storia spesso dimenticata dai libri, ma intrecciata in ogni ramo dei nostri ulivi.

Le masserie non erano solo abitazioni per i signorotti di provincia e i loro dipendenti, ma avevano molteplici funzioni: luogo di rappresentanza, deposito di attrezzi e prodotti agricoli, ricovero per animali e baluardo di difesa dai banditi, e tutto questo l’autrice lo sa bene: la ricerca di Antonella Calderazzi sul tema delle costruzioni fortificate è infatti ultraventennale e molto intensa. Tra le sue oltre 70 pubblicazioni (tra articoli, saggi e volumi monografici) molte seguono questo filone di ricerca: a titolo di esempio possiamo citare Itinerario culturale tra le masserie della provincia di Bari (Levante, Bari) o L’architettura rurale in Puglia. Le masserie (Schena, Fasano). A dispetto però della vastità del presente volume e dell’enorme numero di costruzioni in esso descritte, la ricerca è ancor lontana dall’essere conclusa, e verosimilmente sono molte le costruzioni di cui, per la scarsità di segnalazioni sul territorio, così come per la mancanza di una cartografia adeguata, molto poco si conosce a livello scientifico. Sicuramente, però, il presente volume è un’ottima base per futuri approfondimenti realizzati, si spera, da nuove generazioni di giovani architetti.

Antonella Calderazzi, Puglia fortificata. Le Masserie, Adda Editore, 2011, pagg. 351, € 50,00

 

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