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Masserie Sotto le Stelle a Lama Sei Carri

La Mappa Mobile del Cielo percepibile ad occhio nudo, in modo greco, alla Masseria Lama Sei Carri, Andria (BT)

La prima notte bianca in compagnia di Tolomeo – L’iniziativa di Masserie Sotto le Stelle, la prima notte bianca nelle masserie didattiche pugliesi, apre all’estate, quella notturna, vivibile e visibile con la luce della luna. In particolar modo nei pressi della Masseria Lama Sei Carri, Andria (BT) è percepibile ad occhio nudo, in modo greco, la Mappa Mobile del Cielo, aiutati dall’Architettura più importante esistente in Puglia, Castel del Monte,vero e proprio osservatorio astronomico voluto da Federico II. L‘idea dell’astronomo greco Tolomeo – siamo nel II secolo dopo Cristo – che la Terra fosse al centro dell’universo e che tutti gli astri ruotassero intorno ad essa in cerchi concentrici, regnò incontrastata per quattordici secoli, sino al XVI secolo. Secondo Tolomeo il più vicino alla Terra di questi cerchi concentrici era quello percorso dalla Luna mentre, più lontani, erano il cerchio descritto da Mercurio, da Venere, dal Sole, da Marte, da Giove e da Saturno.

Castel del Monte portale est, ore 8,00

Federico II – E’ in questo panorama che Federico II e la sua corte hanno modellato Castel del Monte, considerando la Terra al centro del sistema solare, “sistema geocentrico” il quale, dopo aver subito numerose modifiche, si è configurato definitivamente nel sistema Tolemaico. L’universo, secondo Tolomeo, era racchiuso e limitato dalla sfera delle stelle fisse. I Greci chiamarono questi astri astéres planétai, che significa “stelle vaganti”,  da cui derivò il nome “pianeti” cioè “vaganti”. Scoprirono che i cinque astri si muovevano rispetto alle costellazioni le quali rimanevano fisse nel cielo. Ma ciò che incuriosisce ancor più di questi appunti sull’astronomia è l’osservazione del Sole, della Luna e delle Costellazioni ad occhio nudo, in modo greco. Nelle notti d’estate, quando il cielo è terso, senza nuvole con un leggero vento caldo del deserto, nella profondità del cielo blu-nero del Mediterraneo, tutti possono guardare il cielo ad occhio nudo. In molti alzano gli occhi al cielo notturno solo nella notte di San Lorenzo, tra il nove e il dieci d’agosto, per vedere le stelle cadenti, ma se ci si sofferma anche nei giorni che dal solstizio d’estate – 21 giugno – all’equinozio d’autunno – 21 settembre –  con un po’ d’attenzione e calma, ci si accorge dell’esistenza di una miriade di stelle. Tutto ciò stordisce. Disorienta. Per superare questo disorientamento, basta salire sulla collina di Castel del Monte e, facendosi guidare dalle torri ottagonali e dai lati sempre accessibili ed esterni del castello racchiusi tra le torri, è facile apprezzare, in modo greco e “tolemaico” il cielo d’estate.

Castel del Monte, sezione sull'asse nord-sud

Castel del Monte – Arrivando sulla collina di Castel del Monte apparirà ai vostri occhi il Castello, che da ora in poi potete chiamarlo non già Castello di caccia o altro, ma “Osservatorio Astronomico”; noterete subito il portale d’ingresso: bene, a questo punto bisogna superare l’attrazione fatale di questa eccezionale architettura dandogli le spalle, nel senso fisico del termine, in pratica appoggiando le vostre spalle sulla porta d’ingresso del Castel del Monte. State guardando verso Est. Di fronte a voi potete riconoscere, spostando lo sguardo leggermente verso Nord, Cassiopea, composta di cinque stelle, le più luminose tra milioni di stelle visibili:  se le unite tra loro con una linea ideale, potete comporre una “W”. Inizierete a guardare il cielo con occhi nuovi e le stelle non vi sembreranno più, d’ora in poi, tutte uguali. Il gioco vi piace e v’incuriosisce: bene, continuate a cercare nel buio, spostatevi sul lato Sud, a sinistra del portale d’ingresso del castello, saltando il lato intermedio che guarda a Sud-Est, troverete, bassa sull’orizzonte, la costellazione del Sagittario, anch’essa composta di cinque stelle, le più luminose, che se collegate tra loro con una linea ideale, formano una “U” rovesciata. Sopra di essa, verso Sud-Ovest, non potete non notare la stella più luminosa dell’estate, Antares. Con una buona vista si può percepire oltre la sua luminosità anche una leggera dominante cromatica tendente al rosso, rosso astronomico s’intende, leggero e diffuso, confrontata con la luminosità di Spica, più bassa nel cielo, verso l’orizzonte ovest. A questo punto lasciando l’orizzonte e volgendo lo sguardo verso lo zenith vi ritroverete a testa in sù, potete notare e apprezzare ad occhio nudo, il Triangolo d’Estate, grande, enorme nell’universo blu composto dalle tre stelle principali Altair con una luminosità cromatica tendente al blu, Deneb al bianco puro e Vega al blu-bianco.

Catel del Monte, pianta sintetica in relazione al sole

La magia naturale della Conoscenza – Siamo in piena estate, non potete sbagliarvi, d’ora in poi inizierete a stupirvi di voi stessi. Per anni avete guardato il cielo senza vederlo. Quanti pensieri si affollano nella vostra mente che, stimolata da tale visione, immagina, staccandovi, per un tempo indefinito, dalla visione fisica, dal suolo, dalla Terra. E’ la magia naturale della Conoscenza. Guardando ancora, verso Ovest, a questo punto con l’occhio allenato ad intercettare stelle,  incrocerete una stella che attirerà il vostro sguardo: è Arturo, la stella più luminosa della costellazione di Bootes, con una luminosità tendente all’arancione; al suo fianco, verso nord potete intercettare la costellazione dell’Orsa Maggiore, composta di sette stelle principali, alla sua destra, staccata al centro tra lo zenith e l’ La ricerca libera vi ha portato a guardare verso Nord. A questo punto della notte avete visto molte stelle, ma quest’ultime vi risulteranno di maggior interesse, dopo aver girato intorno al Castel del Monte, sfiorando le pareti e le torri di pietra levigata dal vento, dandogli le spalle, ma ospitati in esso. Vi ritroverete con la stella Polare a Nord e, se alzate gli occhi allo zenith, troverete l’unica Trifora, finestra a tre fori, del Castel del Monte. Questa coincidenza non è casuale. E’ studio, idea, progetto, precisione architettonica. L’Architettura di Castel del Monte, modellata con riferimento alla “Mappa mobile del Cielo” si conferma come uno degli Osservatori Astronomici più importanti costruiti dall’uomo. Attraverso la sua guida fisica, guardando nelle direzioni descritte poc’anzi, potrete vedere, ad occhio nudo, tutte le costellazioni in tutte le stagioni dell’anno sotto la luce naturale della Luna.

Bibliografia e Siti web essenziali:

Guy Consolmagno – Dan M. Davis, A Orione svolta a sinistra, Hoepli, Milano, 2008.

Elsa Morante, L’isola di Arturo, Einaudi, Torino,1952).

www.uai.it

www.astronomia.com

Costellazione di Cassiopea

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www.domenicotangaro.it/biografia

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