Mascherine FFP2 e saturimetri sequestrati a Padova

Circa 7 milioni di prodotti non conformi agli standard di sicurezza scoperti dalla Guardia di Finanza

In due distinte operazioni, le Fiamme Gialle di Padova hanno sequestrato oltre 7 milioni di prodotti, tra mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale FFP2 e saturimetri, non conformi agli standard di sicurezza.

I Baschi Verdi della Compagnia di Padova hanno scoperto un’illecita joint venture tra due imprese, una società e una ditta individuale gestite da cittadini cinesi, nella zona industriale di Padova. L’obiettivo dei due soggetti economici era quello di sfruttare sinergicamente i rispettivi know how, con il fine ultimo di acquisire ulteriori quote di mercato a discapito degli onesti operatori economici. Punto cruciale di tale accordo era l’uso di una base logistica comune ove stoccare milioni di prodotti, indispensabili per far fronte all’emergenza epidemiologica. All’atto dell’intervento, scaturito  dall’osservazione di diversi autoarticolati intenti, in orari insoliti, a scaricare merce, poco dopo prelevata da piccoli furgoni, all’interno di un deposito ubicato nelle vicinanze del Centro Ingrosso Cina, i Finanzieri hanno rinvenuto una considerevole  giacenza di magazzino, consistente in mascherine facciali, consapevolmente accompagnate da certificati di compliance non validi in Europa, compilati ed esibiti in modo fraudolento, nonché saturimetri, muniti di un certificato di conformità rilasciato da un organismo non accreditato per quella tipologia di prodotto, recanti illecitamente il marchio “CE”.

Altre mascherine risultavano non sicure e potenzialmente pericolose per la salute, in quanto prive delle indicazioni di provenienza, delle avvertenze d’uso e della descrizione della composizione merceologica. Un altro lotto di mascherine recava delle false indicazioni sulle elevate capacità filtranti del prodotto. Nei locali di stoccaggio è stato trovato anche qualche migliaio di auricolari simili a quelli dell’Apple.

La merce, prodotta in Cina, veniva sdoganata in altri Stati dell’Unione europea, per il tramite di una società tedesca ed una spagnola, le quali trasferivano successivamente i prodotti alle imprese italiane.

Tutti i lotti, pari a 6 milioni e 800 mila pezzi circa, corrispondenti approssimativamente a 7-8 tir di materiali, sono stati ritirati dal mercato. Nello stesso tempo, il legale rappresentante della prima società, con sede a Padova, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per frode in commercio e vendita di prodotti sia contraffatti sia con segni mendaci e anche segnalato alla Camera di Commercio di Padova per vendita di prodotti non tracciabili e insicuri. Il titolare della seconda ditta individuale, con sede a Treviso e utilizzatrice del medesimo centro di smistamento di beni, è stato segnalato alla competente Camera di Commercio per vendita di prodotti non tracciabili e per aver fornito in etichetta delle indicazioni fuorvianti per gli acquirenti, espressamente vietate da una circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 2020.

In un’altra operazione, le Fiamme Gialle hanno individuato un’ulteriore filiera dedita alla vendita di mascherine FFP2, mendacemente commercializzate come pediatriche. Per porre fine all’illegittima commercializzazione di tali prodotti, i militari della Tenenza di Piove di Sacco, unitamente ai Baschi Verdi di Padova, hanno effettuato un intervento presso una società di Codevigo (PD), che ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro 215 mila mascherine. Il legale rappresentate dell’azienda, di nazionalità italiana, è stato denunciato.

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