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Marocco, pesca illegale del pesce spada

A Tangeri, in Marocco, è ripresa la cattura dei pesci spada con l’uso illegale di reti derivanti. L’allarme è stato lanciato da Oceana, l’organizzazione internazionale per la conservazione dell’ambiente marino.

Dalle immagini diffuse dall’associazione, emerge la presenza di imbarcazioni di piccole dimensioni che, con l’aiuto di pescherecci, procedono alla cattura di pesce spada nello Stretto di Gibilterra, contravvenendo alle disposizioni vigenti in materia.

La Commissione Agricoltura del Senato ha depositato un’interrogazione parlamentare, rivolta ai ministri Martina, Mogherini e Galletti (rispettivamente titolari dei ministeri dell’Agricoltura, degli Esteri e dell’Ambiente).

Nell’interrogazione, si chiede la promozione di un piano di azione che arresti l’importazione di pesce spada e di qualsiasi prodotto ittico pescato illegalmente, mediante il potenziamento di servizi di ispezioni a terra che verifichino le evidenze di pesca illegale. Nei confronti dei territori che si avvalgono di strumenti illeciti, si prevede l’adozione di misure che ostacolino le attività illecite. In questo senso, spiega la senatrice Daniela Donno (Movimento 5 Stelle), »bisogna sostenere e incrementare la pesca locale, il commercio ittico interno e la piccola e media imprenditoria ittica italiana»

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