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Mare inquinato, Sky e l’Aga Khan provano a salvarlo

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Il piccolo Joshua Reed vicino a Plasticus, la balena lunga 10 metri realizzata interamente con plastiche recuperate in mare. Foto PRESS ASSOCIATION. Credit Matt Alexander/PA Wire

A Milano si conclude oggi  One Ocean Forum, dedicato alla sostenibilità degli oceani. Intanto Sky lancia un canale riservato alla campagna “Un mare da salvare”

 Mare inquinato osservato speciale.  E’ appena partita una ideale maratona in difesa degli Oceani che si articolerà fino al 6 ottobre  con iniziative diverse tra loro ma  tutte accomunate da questo obiettivo. E se a Milano verrà firmato un codice etico, dai canali di Sky potremo assistere a documentari inchieste interviste e seguire in diretta i lavori della conferenza Our Ocean in programma a Malta.

La Charta Smeralda per difendere il mare dall’inquinamento

forum mare inquinato
L’intervento dell’Aga khan all’apertura del Forum One Ocean

Con la firma oggi della Charta Smeralda, un codice etico comportamentale a difesa del mare, si conclude a Milano il forum One Ocean, la  due giorni di dibattiti, interventi, testimonianze e tavoli di lavoro per promuovere la consapevolezza sullo stato dell’ecosistema marino e diffondere una cultura ambientale.

L’evento, ideato dallo Yacht Club Costa Smeralda  e voluto dalla Principessa Zahra Aga Khan, è il primo del genere in Italia ed è dedicato ai progetti innovativi di salvaguardia dell’ambiente marino e alla promozione di azioni pratiche volte alla sua tutela. Numerosi i partner dell’evento, a cominciare dalla la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO; numerosi anche gli ospiti, testimoni diretti, come Davide Carrera, detentore del record mondiale di immersione libera,  e il velista americano di fama internazionale Paul Cayard, dello stato degli oceani e delle conseguenze che fenomeni come inquinamento e riscaldamento globale hanno sugli ecosistemi marini e, in ultimo, sulla salute dell’uomo.

I numeri del mare inquinato

Quando si parla di inquinamento marino non si ha la dimensione esatta del fenomeno. Il 40% degli oceani è fortemente influenzato dalle attività umane, tra cui la pesca impoverita e la perdita di habitat costieri. In particolare sono le plastiche le maggiori nemiche degli ecosistemi marini. Si stima, ad esempio, che ogni anno finiscono in mare 8 milioni di tonnellate di plastica che, oltre ad arrecare danni significativi alla vita marina, si inseriscono nella catena alimentare sotto forma di microplastiche, frammenti dai 2 al 5 millimetri ingeriti dai pesci. Nel 2014 la produzione di plastiche è stata di 311 milioni di tonnellate, pari a più di 900 Empire State building. Nel Mediterraneo c’è tra le più alte concentrazioni di microplastiche, ben 1,2 milioni. Di questo passo nel 2050 il rapporto plastica-pesci sarà di 1:1 (Report ELLEN MACARTHUR FOUNDATION, 2016).

Ad oggi 3 miliardi di persone dipendono dalla biodiversità marina e costiera per la loro sussistenza (Sustainable Development Goals, UNITED NATIONS). Fondamentale, quindi prendere coscienza dei cambiamenti climatici responsabili dell’acidificazione delle acque e dei conseguenti effetti sul benessere e sulla conservazione degli habitat oceanici, ma anche trovare soluzioni pianificando, ad esempio, lo sviluppo dell’economia marittima, utilizzando l’innovazione e la ricerca come base per nuove politiche produttive e commerciali e, infine, una cultura che permetta la comprensione dell’influenza che l’oceano ha sulla nostra vita e l’influenza che le nostre scelte e le nostre azioni hanno sull’oceano e, più in generale sul mare.

Ecco il senso della Charta Smeralda, destinata alle strutture che promuovono e supportano attività legate al mare, come marine e yacht club, oltre che a istituzioni e organizzazioni di varia natura, pubbliche e private, nazionali, internazionali e sovranazionali, che ne condividono la portata e i contenuti.

Leggi anche: Acqua contaminata da batteri e plastica

 Sky per il mare

Il 5 e il 6 ottobre sarà possibile seguire in tutta Europa eventi live e tavole rotonde dalla conferenza europea Our Ocean, che si svolgerà a Malta in quei giorni. Il gruppo Sky lancia infatti il pop-up channel dedicato “Sky Ocean Rescue- Un mare da salvare”,.

In Italia il canale “Sky Ocean Rescue” verrà trasmesso sul canale 505. La visione sarà anche accessibile dal sito Sky News e dal canale YouTube di Sky News.

Il canale, on air dalle 8 di giovedì 5 alle 22 di domenica 8 ottobre, trasmetterà anche una selezione di contenuti in lingua originale relativi alla campagna Sky Ocean Rescue- Un mare da salvare, come le inchieste, le interviste e i documentari targati Sky News, fra i quali A Plastic Tide e A Plastic Whale. La copertura in diretta della Conferenza Europea Our Ocean, moderata dalla conduttrice di Sky News Gillian Joseph, inizierà giovedì 5 ottobre e offrirà ai telespettatori la possibilità di ascoltare gli interventi dei più importanti scienziati e influenzatori ambientali del mondo.

Sky Ocean Rescue presenta una balena lunga dieci metri a Newquay, in Cornovaglia, interamente ricavata dalla plastica riciclata recuperata dall’oceano, dalla pulizia della spiaggia e dagli impianti di riciclaggio locali per sensibilizzare sulla questione della salute dell’oceano. Foto ASSOCIAZIONE STAMPA. Credit: Matt Alexander / PA Wire

Anche Sky TG24 e Sky News garantiranno la copertura dell’evento con aggiornamenti in diretta e interviste nel corso della conferenza. Contributi ad hoc anche sul sito SkyTg24.it, con grafiche e approfondimenti interattivi. In campo anche i profili social di Sky TG24 con l’hashtag dedicato #Skyunmaredasalvare.

Our Ocean, che quest’anno si terrà a Malta, invita i leader mondiali ad investire in soluzioni e mettere in atto azioni politiche ambiziose in grado di mobilitare i responsabili del cambiamento del mondo – istituzioni, imprese e società – affinché possano trasformare le buone idee in fatti.

Balene e film

Nei giorni della conferenza sarà possibile vedere ‘Plasticus’, la balena di 10 metri realizzata da Sky con la stessa quantità di plastica che viene riversata in mare ogni secondo e che di recente ha fatto il giro del Regno Unito per sensibilizzare le persone a cambiare le proprie abitudini relative al consumo di materiali di plastica.

Inoltre, all’interno dell’ Our Ocean Conference Film Festival, un evento pubblico organizzato nell’ambito della conferenza, verranno proiettati due documentari di Sky News A Plastic Tide e A Plastic Whale.

 Maggiori dettagli sulla campagna sul sito www.skyoceanrescue.it

 

 

 

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