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Marco Invernizzi: un incontro col mondo in bicicletta

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Marco Invernizzi durante uno dei suoi fantastici incontri

Marco Invernizzi è un ragazzo di 28 anni, vive in Lombardia e ama tutto ciò che riguarda la natura lo sport e il “diverso”.

Si vive una volta sola, ma se lo fai bene è abbastanza! – È un ragazzo che ama uscire da casa sua con la bicicletta ed intraprendere dei viaggi. Fino ad ora i suoi percorsi sono stati: Milano – Barcellona, Milano – Oslo, Milano- Francoforte e dopo il Giro d’Italia ha deciso di intraprendere un altro viaggio, ma non uno qualunque, perchè questa volta Milano non sarà solo la città di partenza ma anche quella di arrivo. Tutto ciò andando verso ovest e tornando da est per un totale di 30mila km circa. Attualmente è a metà del suo viaggio. In sei mesi, utilizzando la sua bici da corsa vestita con un bagaglio di soli 18 kg, ha attraversato Francia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, Messico, Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Panamà, Colombia, Equador, Perù, Cile, Nuova Zelanda e adesso si trova in Australia.

La bici di Marco e sullo sfondo New York

La bici di Marco e sullo sfondo New York

Ci è bastato scambiare due chiacchiere oltreoceano con Marco per capire quanto sia in gamba. Questa non è la solita storia di chi decide di lasciare tutto e partire; non è una scelta di vita drastica, perché lui ha un lavoro, o meglio, ha una sua azienda pubblicitaria che continua a gestire anche a distanza. Vi lasciamo immaginare quanto debba essere complicato lavorare mentre si gira il mondo in bici: comunicare con i dipendenti nonostante il fuso orario, lavorare dopo lunghe pedalate; sì, deve essere complicato ma evidentemente non impossibile.

Cosa lo spinge a fare tutto questo? – Una voglia incredibile di conoscere il mondo, nello specifico le persone. Ci ha detto al telefono: «Il paese è fatto dalle persone e io voglio passare il tempo con loro», per conoscere le loro abitudini ed anche per poco vivere la loro cultura.

La cosa più incredibile che ci ha raccontato è che in tutti questi mesi di viaggio ci sono stati solo due episodi in cui ha avuto davvero paura: questo dimostra che la gente è fondamentalmente buona.

Il primo episodio è avvenuto tra il Messico e il Guatemala: in prossimità delle frontiere, nonostante la presenza della “chiacchierata” polizia locale , gli hanno rubato il passaporto. Per riaverlo avrebbe dovuto pagare. Dopo svariate contrattazioni è riuscito a riottenerlo pagando 30 dollari.

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Il percorso

Il secondo episodio in Nicaragua: ha incontrato un uomo dall’aspetto distinto e i due hanno deciso di pranzare insieme; durante il pranzo l’uomo ha avvisato Marco che non si trovava in una città molto tranquilla, e che lui stesso faceva parte della mala della città. A questo punto lo ha minacciato di morte: “O mi dai tutto quello che hai o ti uccido” gli ha detto. Marco ha avuto tanto coraggio, si è messo in sella ed è scappato dileguandosi tra la gente.

Ma, precisa Marco, per quanto possano essere molto spiacevoli, questi due episodi non sono nulla rispetto a tutte le fantastiche persone che ha conosciuto e ai bellissimi posti che ha visto. Ed ancora ne visiterà tanti altri. Che Ambient&Ambienti vi mostrerà.

Vi invitiamo a visitare il suo sito internet e la sua pagina facebook:

 

Cliccando qui potrete vedere dove si trova e il percorso che ha fatto finora.

 

 

 

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