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Manuale d’Intelligence

Il progressivo esaurimento dei principali beni di prima necessità e di consumo e l’assenza di politiche responsabili per la protezione delle risorse naturali e delle comunità residenti, alimentati dai cambiamenti climatici, dal progressivo avanzare della desertificazione e la conseguente riduzione delle risorse idriche, sono il segnale inoppugnabile della grave crisi ambientale che sta vivendo il nostro pianeta. Lo testimoniano i numerosi conflitti bellici con conseguenti violazioni dei diritti umani e impoverimento biologico ed economico dei Paesi danneggiati dalla guerra prima e dallo sfruttamento delle risorse dopo; senza contare le numerose organizzazioni criminali, volte al terrorismo internazionale, che potrebbero entrare in possesso di armi di distruzione di massa, come le “bombe sporche”, armi nucleari con un limitato potenziale distruttivo, oppure batteriologiche: è di questi giorni la notizia – filtrata dal Governo americano e riportata dal solo New York Times – che il Consiglio nazionale scientifico per la Biosicurezza ha chiesto ai giornali scientifici di censurare i dettagli sulla scoperta del “Frankenvirus”, un super-virus killer, per timore di attacchi terroristici.

Per essere al sicuro e prevenire qualsiasi forma di terrorismo, soprattutto dopo l’11 Settembre, la raccolta di informazioni, comunemente chiamato spionaggio o per dirla nella forma ormai più conosciuta dai più e cioè Intelligence, si ritiene sia indispensabile per essere al sicuro. Un mondo complesso quello dell’Intelligence, dove migliaia e migliaia di informazioni devono essere raccolte, analizzate e selezionate e giudicate secondo un grado di attendibilità. In ambito europeo lo standard utilizzato è il cosiddetto “sistema 4×4” il cui grado di attendibilità della notizia è espresso con una combinazione di lettere e numeri in ordine decrescente. Ma per la prima volta, in Europa, una donna si assume l’onere di rendere più comprensibili i meccanismi, soprattutto a quanti affrontano per la prima volta l’argomento, dell’Intelligence.

Antonella Colonna Vilasi

È Antonella Colonna Vilasi, storica, giurista, internazionalista e criminologa, autrice del Manuale d’Intelligence. Il testo, di facile lettura, organizzato in due capitoli principali, parte dalla definizione e dalle origini storiche dello spionaggio, fino ad analizzare gli obiettivi e gli orizzonti futuri dei servizi di sicurezza; è accompagnato da una prefazione di Stefano Folli, dall’introduzione di Pierre Lacoste ed è completato da un’intervista ad Alfredo Mantici. Nel manuale non poteva mancare una sezione dedicata all’ecospionaggio: «Nello studio Global Trends 2015, pubblicato dal National Intelligence Council (Nic) americano nel gennaio del 2001 – spiega ad Ambient&Ambienti l’autrice -, vi è una proiezione delle tendenze geopolitiche e geoeconomiche che caratterizzeranno lo scenario mondiale futuro, come sottolinea lo stesso John Gannon, vicedirettore della Cia per l’Analisi e la Produzione e Presidente del Nic. Questi elementi, individuati in seguito ad un’attenta valutazione, sono: la demografia, le risorse naturali e l’ambiente, l’economia e la globalizzazione, la scienza e la tecnologia, la gestione di governo nazionale e internazionale, le tendenze nel conflitto futuro».

Briefing dell'Ammiraglio Habibollah Sayyari sulla situazione nel Golfo Persico

Le potenze occidentali hanno chiuso il 2011 con la guerra sul suolo libico per accaparrarsi il petrolio della Jamahiriya e il 2012 è iniziato con un allarmante evolversi della situazione nel Golfo Persico dove pesa il monito all’Iran: «Qualsiasi atto per interrompere il traffico marittimo non sarà tollerato. La via d’acqua è vitale», del Pentagono contro la minaccia di Teheran di chiudere lo stretto di Hormuz. Domani, popoli del Terzo mondo potrebbero scatenare guerre per acqua e cibo. Senza perdere di vista l’ecoterrorismo che può colpire ovunque e in qualsiasi momento. Lo studio traccia, quindi, le possibili implicazioni per la sicurezza globale e lo scenario futuro.

«Intelligence is not to make no mistakes, but quickly to see how to make them good».

(Intelligence non è non fare errori ma vedere rapidamente come rendere loro paga) Bertold Brecht

Antonella Colonna VilasiManuale di Intelligence, Città del sole edizioni, 2011, pagg 143, € 14

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