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Manovra economica: cosa cambia a proposito di ambiente

Dal primo luglio 2010 entrerà in vigore il Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2010, n. 115 – Suppl. Ord. n.114), meglio noto come Manovra Economica o Legge Finanziaria per il 2011 e 2012. La L. f. è uno strumento legislativo introdotto nell’ordinamento italiano con la Legge n. 468/78 e ha la funzione di definire la manovra di bilancio nell’ambito del processo di formazione ed approvazione del Bilancio Preventivo dello Stato coerentemente agli obiettivi di politica economica.

Palazzo Montecitorio a Roma

Palazzo Montecitorio a Roma

In questo articolo saranno riassunte sinteticamente le principali disposizioni previste in materia di ambiente che saranno approfondite nei prossimi interventi. 

logo dell'EIM

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 1) L’art. 7 c. 19 sopprime l’Ente italiano della montagna (Eim) istituito con la L. f. del 2007 (L. 296/2006). Si tratta di un Ente pubblico di ricerca della Presidenza del Consiglio dei Ministri finalizzato al supporto delle politiche e allo sviluppo socio-economico e culturale dei territori montani, nonché alla salvaguardia e valorizzazione delle aree montane. All’Eim succede a titolo universale la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli affari regionali.

2) L’art. 15 c. 6 stabilisce che a decorrere dall’anno 2010, nelle regioni e province autonome di Trento e Bolzano, i titolari di una concessione di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico dovranno versare allo Stato un canone aggiuntivo annuale, finalizzato alla tutela ambientale. Lo stesso decreto stabilisce, in relazione alla potenza nominale media degli impianti, l’ammontare del canone aggiuntivo in misura non superiore al canone vigente per ciascuna concessione, nonché il termine e le modalità di versamento.

Trentino: veduta panoramica di Val di Rabbi

Trento: veduta panoramica di Val di Rabbi, nel Parco Nazionale dello Stelvio

3) Tante le polemiche sorte per l’art. 45 c. 1, con cui sono soppresse le norme dalla Finanziaria 2008 (L. 244/2007) e dal D. m. 18 dicembre 2008 che obbligavano il Gestore Servizi Energetici (Gse) ad acquistare, a richiesta, i certificati verdi per la produzione di rinnovabili rimasti invenduti fino al 2011. Secondo le associazioni di settore e i gruppi ambientalisti, il provvedimento rischia di far crollare i prezzi di mercato, provocando lo stop allo sviluppo dell’energia verde in Italia. Finora il meccanismo in vigore prevedeva a fronte di una domanda annua dei produttori di energia rinnovabile, che il Gse emettesse ogni anno certificati verdi con uno scarto positivo e con l’obbligo, a fine anno, di riacquistare quelli in esubero ed evitare squilibri nel mercato e crollo del prezzo di scambio degli stessi. Con questo meccanismo gli investitori non ne risultavano penalizzati.

<div  mce_tmp="1"> Il progetto "Sole delle Marche" prevede di installare nella regione 5mila pannelli fotovoltaici</div>

Installazione di pannelli fotovoltaici integrati

4)L’art. 49 indebolisce il potere di veto delle amministrazioni sulla tutela dei beni culturali, del paesaggio, della salute e della pubblica incolumità. Stabilisce, infatti, che le amministrazioni di tutela debbano essere obbligate a dare il parere solo nell’ambito della Conferenza di Servizi e, se il rappresentante dell’amministrazione non manifesta dissenso, scatta il silenzio-assenso; l’eventuale parere negativo deve essere espresso in modo costruttivo indicando quali siano le misure che potrebbero rendere approvabile il progetto.

5) L’art. 51 c. 1 semplifica l’iter burocratico per l’installazione di impianti fissi senza serbatoi d’accumulo. La disposizione prevede una Dichiarazione di inizio attività (Dia) secondo le disposizione del DPR n. 37 del 12 gennaio 1998, da presentare al Comando provinciale dei Vigili del fuoco competente per territorio.

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