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Manifattura Tabacchi sede del CNR Bari

Manifattura Tabacchi Bari

Manifattura Tabacchi: una vista dall’alto dello storico opificio barese

Il CNR con l’apporto  dell’Università di Bari e Invimit Sgr – società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze -, hanno siglato un accordo per la trasformazione di una parte dei locali della ex Manifattura Tabacchi del capoluogo pugliese in sede dell’ente di ricerca. Il centro ospiterà sei istituti con seicentocinquanta ricercatori.

Soddisfazione del sindaco di Bari Antonio Decaro per la convenzione conclusa: «La sottoscrizione dell’accordo garantirà alla città di Bari un investimento che nei prossimi due anni trasformerà parte dello storico opificio del quartiere Libertà nella sede del CNR». Un’operazione – ha aggiunto il primo cittadino – «che consentirà non solo di ristrutturare un edificio simbolo della città ma anche di riqualificare e rivitalizzare il quartiere Libertà».

La costruzione della Regia Manifattura dei Tabacchi risale a primi anni del Novecento, perché all’epoca nella nostra regione si concentrava quasi il 50% della superficie coltivata a tabacco in Italia. La costruzione della Manifattura Tabacchi ha inizio nel 1909 su progetto dell’ingegnere Vittorio Emanuele Aliprandi, che rispetta l’urbanizzazione squadrata e lineare del quartiere, sullo stile francese della seconda metà dell’Ottocento. I mattoni arrivano via nave da Rimini (fonte Vito Antonio Leuzzi).

In fabbrica, modello per criteri distributivi, funzionali e innovazione tecnologica, il personale era in buona parte femminile ma – dice Leuzzi – «regole ferree impedivano alle operaie di circolare tra i reparti».

Abbandonata la struttura perché la lavorazione dei tabacchi viene spostata nella nuova sede alla Zona Industriale, negli anni Ottanta la ex Manifattura Tabacchi è utilizzata per celebrare il primo processo della camorra pugliese e quindi per celebrare alcuni maxiprocessi. Nel 1992 l’edificio passa al Comune che dopo lunghi lavori di restauro vi trasferisce il mercato giornaliero.

A novembre scorso, apre il Job centre Porta Futuro – Fase 1 -, il primo centro servizi sperimentale di accoglienza, orientamento e formazione per l’occupazione giovanile. Altri locali, all’inizio destinati allo Student Center, mai entrato in funzione saranno adibiti a residenza per studenti fuorisede e foresteria collegata al vicino Ospedale.

La Manifattura Tabacchi «oggi – conclude Decaro – può diventare un grande centro per l’innovazione sociale e la ricerca scientifica capace di integrarsi con la vita del quartiere e con il processo di rigenerazione urbana e sociale che l’Amministrazione comunale sta portando avanti: abbiamo da poco aperto il Job centre Porta Futuro e ci accingiamo ad avviare l’iter per Porta Futuro  – Fase 2 –, già finanziato con 4,5 milioni di euro dalla Regione Puglia».

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