Ambiente e turismo: quando il connubio è vincente

Il Parco Naturale Regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo” è un’area protetta sita nei comuni di Ostuni e di Fasano, e comprende lunghi chilometri di spiagge, zone umide interessate dalla presenza di uccelli migratori e numerose lame carsiche, ciascuna con le sue affascinanti grotte e i suoi insediamenti rupestri.

Visite guidate al parco

A fare da cornice al paesaggio interno del Parco sono gli uliveti secolari e l’antica via Traiana caratterizzata da masserie storiche e numerosi frantoi ipogei. Il Parco offre ai visitatori la ricchezza del paesaggio agrario e del patrimonio naturalistico dell’area. Si incontrano siti diversi che compongono un ambiente in cui la natura e il lavoro dell’uomo hanno costruito un paesaggio unico, costituito di tratti delicati come quelli delle dune e della spiaggia, della zona umida e degli oliveti, le lame con la loro ricca vegetazione, e poi le costruzioni di pietra, dal dolmen ai frantoi ipogei alle masserie. Una rete escursionistica, da percorrere a piedi, in bicicletta o con asini tra l’antico tracciato romano e le strade rurali, permette di conoscere tutti gli ambienti naturali del Parco. 

Il fiume con la torre

Nell’area protetta sono presenti numerosi habitat, conseguenza delle diverse caratteristiche geologiche, morfologiche e climatiche dell’area. Dai lunghi cordoni dunali coperti con la rara vegetazione a ginepro si passa agli stagni retrodunali dove insistono fragili ambienti che ospitano numerosi uccelli migratori. Altri ambienti naturali da tutela sono le dune fossili coperte da pseudosteppa dove è possibile osservare numerose orchidee spontanee. Strumenti di tutela adottati dal parco. Attualmente il Parco sta redigendo il Piano territoriale con il Regolamento del Parco e il Piano Pluerienale Economico e Sociale. Ma l’elemento più importante che possa garantire una maggiore tutela degli habitat e delle specie è la certificazione con la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) strumento operativo per la gestione del turismo nei Parchi, ideata ed attribuita da Europarc Federation nel 1998. Il Parco Regionale delle Dune Costiere ha deciso di aderire alla Carta Europea per il Turismo Sostenibile da circa un anno, attuando un percorso di coinvolgimento della comunità locale per definire le Strategie ed un Piano d’Azione per lo sviluppo turistico dei prossimi 5 anni. In questo percorso gli operatori turistici e agrituristici, i titolari degli stabilimenti balneari, i rappresentanti delle associazioni culturali e ambientaliste, le cooperative che erogano servizi turistici, insieme alle istituzioni locali hanno condiviso una strategia di sviluppo turistico che rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nell’area protetta.

La fauna della Zona umida

Il Parco ha coinvolto e coordinato i tanti attori che hanno preso parte a questo processo teso a rendere il turismo più sostenibile, sottolineando come la forza di questo territorio risieda nelle tante persone accomunate dall’amore per la propria terra. Ed infatti è questo elemento a rappresentare la vera essenza della CETS. Le difficoltà di gestione. Nelle aree agricole interne vige una forte collaborazione con i titolari delle masserie del Parco, mentre il problema maggiore è rappresentato dalla forte pressione antropica sulle spiagge, ciò rappresenta una tra le problematiche con cui il nostro turismo si scontra da tempo, quali l’accessibilità non regolamentata lungo la costa e la forte pressione antropica sulla costa nei mesi estivi.

Si ringrazia per la disponibilità Gianfranco Ciola

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