Input your search keywords and press Enter.

“Mai più senza fogna” a Porto Cesareo (LE)

Mai più senza fogna a Porto Cesareo (LE). Oggi, 3 settembre, i volontari di Legambiente Porto Cesareo hanno consegnato alla Regione Puglia una petizione contenente 2mila firme (foto).

Le richieste, avanzate al presidente Vendola ed all’assessore alla Qualità del Territorio Barbanente: realizzazione della fognatura nera, del depuratore cittadino e del recapito finale per il comune di Porto Cesareo. Si tratta di infrastrutture fondamentali per garantire la salute della popolazione e la tutela dei delicati ecosistemi terrestri e marini.

«L’impegno della Regione – ha detto Nichi Vendola – è garantire una buona depurazione ed un moderno sistema fognante». Questo impegno, osserva tuttavia il governatore, si scontra con alcuni problemi legati alla conformazione del territorio: «L’assenza di fiumi e di strumenti che consentono l’autodepurazione naturale rende molto problematica la scelta del recapito finale del refluo, che quasi sempre dovrebbe essere il mare. Inoltre, i nostri depuratori talvolta non hanno la capienza sufficiente a raccogliere il refluo, soprattutto durante i periodi turistici».

Per il caso specifico di Porto Cesareo, occorre trovare un accordo col vicino Comune di Nardò. «Tutta la costa – prosegue Vendola – è sottoposta a vincolo ed è area marina protetta: l’unica modalità per smaltire il proprio refluo è quella di collegarsi al depuratore di Nardò. Noi ascolteremo, lo avevamo già fatto in passato, le ragioni di Nardo, ben consapevoli che occorre sciogliere il nodo».

Il governatore pugliese ha poi annunciato che la Regione investirà 255 milioni di euro per la messa a punto dei 187 depuratori, per dotarli delle migliori tecnologie e per farli accompagnare dalla linea di smaltimento dei fanghi.

«L’ambiente non conosce confini amministrativi – ha sottolineato Angela Barbanente – e questo lo devono capire le amministrazioni comunali che spesso invece agiscono con un’ottica miope da campanile. L’altro aspetto che vorrei sottolineare è questo: non c’è e non ci può essere contrasto tra tutela del paesaggio e soluzione del problema dei reflui. Quando questo problema viene rappresentato, viene rappresentato in modo strumentale. Oggi il paesaggio è l’ambiente di vita di tutti noi».

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *