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M5S, provocazione sul Parco dei Trulli

Dopo anni di burocrazia e scontro, la lottizzazione a nord di Polignano (BA) denominata Parco dei Trulli finirà, inaspettatamente, all’asta il prossimo 21 settembre nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare iniziata, in realtà, addirittura nel 2013”. Comincia così il documento diffuso dal Movimento 5 stelle, che stigmatizza quella che si presenta come la probabile conclusione di una vicenda che dura da anni.

parco dei trulli 1

Per gli attivisti 5 stelle, “Fino a quando il nostro Comune non si doterà di uno strumento urbanistico adeguato che garantisca il vero sviluppo della città e l’interesse collettivo, non andrà da nessuna parte”

Due i lotti – continua il documento dei penta stellati – su cui cerca di rivalersi Equitalia: il primo a monte con un valore stimato pari a 13 milioni di euro, il secondo a valle quotato a 4 milioni di euro proprio laddove sarebbe dovuto sorgere il campo da golf poi bocciato dalla Regione Puglia a fronte di una massiccia protesta delle associazioni ambientaliste locali. A marzo scorso, l’Amministrazione comunale guidata da Domenico Vitto (PD) aveva approvato una variante di PRG (Piano Regolatore Generale Comunale) che tipizza i due terreni, facendoli diventare a monte turistico-alberghiero e, a valle, parco protetto. L’approvazione della variante urbanistica, a fronte di una procedura esecutiva già nota, ha fatto sobbalzare la pubblica opinione cittadina. Ma per l’assessore all’Urbanistica Mariella Annese si è solo “concluso un procedimento amministrativo che andava ultimato” e “l’interesse pubblico che abbiamo proseguito era quello di salvaguardare gli interventi sulla costa senza la parte speculativa delle residenze che vi era prima”.

L’assessore, anziché chiarire la situazione, non ha fatto altro che far aumentare i dubbi nella mente dei polignanesi – dichiarano i deputati Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi (M5S) con gli Attivisti 5 Stelle di Polignano –Eppure il programma con cui la coalizione di centrosinistra ha chiesto il voto ai polignanesi parlava chiaro. Nel documento programmatico della coalizione Vitto, si leggeva, infatti: “PUG, partecipazione civica – Sblocco delle maglie con progetti già approvati ed introduzione dello strumento del P.U.G. (Piano Urbanistico Generale), attraverso una serrata partecipazione civica, interistituzionale e una co-pianificazione alla formazione del processo di costruzione del piano con forme partecipative già sperimentate, quali i forum cittadini, assemblee cittadine, assemblee di settore, per il coinvolgimento della comunità locale”. In altre parole, introduzione del PUG attraverso il coinvolgimento cittadino in tutte le forme possibili”.

Il mandato è quasi finito e non si è visto nulla di tutto questo – continuano Portavoce ed Attivisti M5S di Polignano – Fino a quando il nostro Comune non si doterà di uno strumento urbanistico adeguato che garantisca il vero sviluppo della città e l’interesse collettivo, non andrà da nessuna parte. Un’Amministrazione seria dovrebbe fare questo. In sostanza – proseguono i 5 Stelle –  se nell’affaire di Parco dei Trulli le carte sono certamente in regola, i dubbi verso le scelte di questa maggioranza restano. D’altronde quando le promesse restano tali e si distaccano dall’operato reale, la caduta poi diventa molto dolorosa. Ora Vitto – concludono Attivisti e Portavoce M5S –  se è veramente il Primo Cittadino che dice di essere, si faccia promotore di un azionariato popolare, metta su una cooperativa in grado di rilevare i terreni e crei dei posti di lavoro per i tantissimi giovani disoccupati: almeno questa variante sarà servita ai cittadini polignanesi!”.

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