Lupi ed orsi vanno soccorsi

Secondo i dati diffusi da Legambiente, in 36 mesi in Abruzzo hanno perso la vita 14 esemplari di lupo appenninico e cinque esemplari, con cuccioli al seguito, di orso bruno marsicano.

Avvelenati, crivellati dalle pallottole, strangolati nelle trappole, investiti da automobili oppure divelti da pale eoliche. La causa di questa strage, ovviamente, è una sola: l’uomo. Cacciatori, allevatori, tartufai, imprenditori “green”, sono loro i responsabili della mattanza che sta devastando una delle regioni più verdi d’Europa.

Le ultime vittime sono una femmina di lupo appenninico incinta di circa 4 anni crivellata a colpi di carabina e un’orsa di età stimata intorno a 6 anni. Una perdita che si aggiunge a quella di un altro orso, Rocco, travolto e ucciso mentre attraversava l’Autostrada dei Parchi, e che mette fortemente a repentaglio le speranze di sopravvivenza della specie, ridotta ora ad una popolazione stimata intorno ai 37/61 esemplari.

Sul sito firmiamo.it è stata lanciata la petizione #LupieOrsiVannoSoccorsi. Si chiede al ministro dell’Ambiente l’immediata attuazione del PATOM, il Piano d’Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano e la creazione di un nuovo quadro normativo per la protezione dei parchi naturali e delle specie animali che vivono in esse. Maggiore sorveglianza, più prevenzione e tolleranza zero verso chi compie atti violenti nei confronti degli animali.

L’Italia, si ricorda nella petizione, ospita una ricchezza inestimabile dal punto di vista naturalistico: bisogna fare tutto il possibile per difenderla.

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