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L’ultimo chiuda la discarica. Il WWF si appella al coraggio politico

La Puglia viaggia a due velocità verso la meta della differenziazione dei rifiuti: c’è una Puglia riciclona, rappresentata da alcuni comuni del brindisino e dai miracoli dei comuni di Mola di Bari e Rutigliano (la cui percentuale di differenziata si attesta all’80%), e una Puglia sprecona coi fanalini di coda dei comuni del sud barese (Conversano, Monopoli, per citarne alcuni).

Lo scarso virtuosismo dei comuni pugliesi, come è spiegato nella pubblicazione del WWF L’ultimo chiuda la discarica, è accentuato da una spregiudicata gestione dei siti di stoccaggio dei rifiuti: si sta ora facendo luce, nel corso di un processo in cui il WWF si è costituito parte civile, sugli illeciti ambientali perpetrati negli ultimi quarant’anni in Contrada Martucci.

Non è facile sintetizzare le soluzioni alla problematica rifiuti, ma sicuramente il WWF vuole dare degli input, innanzitutto ai comuni, affinché possano avviare con tutta fretta dei servizi innovativi che, grazie a dei capitolati d’appalto stringenti per le ditte appaltatrici, possano obbligare le stesse ditte a realizzare una raccolta differenziata con il sistema del porta a porta e con l’ausilio di centri multimateriali di raccolta comunale. Si vuole inoltre invitare gli enti sovraordinati (Regione, Provincia, neocostituiti Ambiti di Raccolta Ottimale) a promuovere la realizzazione di infrastrutture e impianti, come, ad esempio, impianti di compostaggio.

Il WWF si è dichiarato disponibile, attraverso le proprie strutture territoriali, a supportare il coraggio di enti pubblici e cittadini nel promuovere attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

 

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