“L’ultima ideologia” di Gabriele Balbi, un racconto sulla rivoluzione digitale

Gabriele balbi presenta martedì 24 gennaio alla libreria Laterza (Bari, ore 18) "L'ultima ideologia"

Martedì 24 gennaio alle ore 18 alla Libreria Laterza si parlerà di come sono cambiate le nostre abitudini grazie (o per colpa) alla digitalizzazione

 

Cosa intendiamo quando parliamo di rivoluzione digitale? Perché la rivoluzione digitale dovrebbe essere un’ideologia? E perché proprio l’ultima? A queste domande cerca di dare una risposta Gabriele Balbi con il suo “L’ultima ideologia – Breve storia della rivoluzione digitale” (edito da Laterza). Lo scrittore presenterà l’opera martedì 24 gennaio alle ore 18.00 presso la libreria Laterza, in conversazione con i docenti universitari Sabino Di Chio e Vito Saracino, quest’ultimo anche ricercatore Fondazione Gramsci di Puglia.

Come siamo cambiati in questi decenni?

La digitalizzazione ha cambiato e sta cambiando le abitudini di miliardi di persone. Il volume, tuttavia, non intende appoggiare o criticare la tesi secondo cui l’umanità stia affrontando o abbia affrontato un salto evolutivo, né vuole sostenere se questa rivoluzione sia un bene o male. L’ultima ideologia è, invece, il racconto della storia di un’idea, analizza le retoriche e le grandi narrazioni del più grande cambiamento degli ultimi decenni.

L’incontro sarà anche l’occasione per illustrare al pubblico le iniziative che saranno svolte nel 2023 dalla Fondazione Gramsci di Puglia, nell’ambito del progetto “La Puglia nel Centenario dell’Avvento del Fascismo” promosso dalla Regione Puglia.

L’autore

Gabriele Balbi è professore associato in Media studies presso l’Università della Svizzera italiana di Lugano, dove insegna storia e sociologia dei media. È direttore dell’Osservatorio sui media e le comunicazioni e Cina e chair dell’ECREA Communication History Section. Per Laterza è autore, con Paolo Magaudda, di Storia dei media digitali (2014) e Media digitali. La storia, i contesti sociali, le narrazioni (2011). L’incontro è stato organizzato dalla collaborazione fra le cattedre di Storia Sociale dei Media dell’Università di Foggia e Media e Consumi Culturali dell’Università di Bari con la Fondazione Gramsci di Puglia.

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